
Il Comitato contro l’ampliamento di Ampugnano interviene dopo l’annuncio di un investimento di Enac pari a 1,8 milioni di euro
"Grazie all’onorevole Michelotti veniamo a conoscenza delle intenzioni di Enac di investire 1.850.000 euro su Ampugnano e che ’il Governo sta dimostrando una grande attenzione al nostro territorio’", interviene il Comitato contro l’ampliamento di Ampugnano. L’aeroporto e le prospettive di rilancio da giorni sono tornati al centro dell’attenzione e della discussione e il Comitato locale ha ancora una volta subito preso posizione.
"Se veramente fosse così - continua la nota del Comitato – il suo Governo invece di occuparsi di piccoli interessi (vedi Panerai) dovrebbe innanzi tutto occuparsi dell’attuazione del Piano Nazionale degli Aeroporti (PNA), approvato nel 2015", che, in sostanza, trasferisce le competenze in materia di aeroporti regionali e locali alle Regioni, di concerto con gli enti locali.
"Alla base del Piano, oltre alla razionalizzazione del sistema aeroportuale - ricorda ancora il Comitato – vi era l’assunto che lo Stato avrebbe eventualmente finanziato solo gli aeroporti di interesse nazionale liberandosi una volta per tutte della zavorra degli aeroporti minori, capaci solo di sperperare danaro pubblico".
E vengono così citati i numeri dello sperpero: "Dal 2000 ad ora su Ampugnano sono stati spesi circa 17 milioni di euro, con la società Aeroporto di Siena che fu chiusa per fallimento senza alcun risultato tangibile".
"Il trionfalistico annuncio che Enac investirà su Ampugnano 1,8 milioni ci lascia alquanto perplessi - continua la nota –, sarebbe un ulteriore sperpero di danaro pubblico e perché abbiamo il fondato sospetto che ENAC stia agendo in modo non del tutto trasparente. La costruzione di nuovi hangar sono per lo stazionamento degli aerei che non trovano posto a Firenze o sono per le officine di manutenzione previste nel progetto di Panerai? Se il destino di Ampugnano è quello di diventare una officina, con continui atterraggi e decolli di collaudo, per Sovicille sarebbe un disastro e la sua economia basata sul turismo di qualità rispettoso dell’ambiente subirebbe un colpo mortale".
Infine, conclude il Comitato, "considerato che l’onorevole Michelotti, invece di interloquire con il Comune di Sovicille, preferisce rapportarsi alla sindaca di Siena, perché non propone lo spostamento dell’aeroporto nel territorio di quel Comune?".