Nel riquadro, la vittima
Nel riquadro, la vittima

Chianciano (Siena), 15 marzo 2019 - E' morta all'alba di giovedì davanti alla madre che non ha potuto fare nulla per salvarla. Aveva solo 53 anni l’avvocato Claudia Giorni, un volto noto del foro di Siena. Forse è stato un malore. Probabilmente un infarto. Ma la famiglia intende vederci chiaro su cosa ha strappato all’affetto dei suoi cari la professionista che viveva a Chianciano e aveva lo studio a Chiusi, in via Morgantini.

Di qui l’apertura di un’inchiesta da parte della procura. Perché la donna lunedì era stata al pronto soccorso di Nottola in quanto non si sentiva bene. «Vogliamo capire cosa è accaduto, se c’è una responsabilità», conferma il fratello Stefano Giorni.

Che aveva affidato nel primo pomeriggio di ieri a Facebook il suo dolore: «All’improvviso è venuta a mancare la mia amata sorellona Claudia... 53 anni sono pochi... Che tu possa vivere serena in un altro mondo. Grazie per tutto quello che hai fatto per tutti noi. Per te l’ultimo pensierino del tuo amato nipotino». Un biglietto dove il bambino diceva di essere «tanto in pensiero» per lei.

Chianciano è sotto choc per l’ennesima perdita di una persona molto nota nella comunità, dopo i lutti degli ultimi mesi.

«Si era alzata per andare in bagno, stava dalla mamma da quando era morto babbo. Poi è tornata a letto. Poco dopo ha accusato il malore. E’ stato chiamato il 118 ma è stato tutto inutile», ricostruire il fratello. A soccorrerla anche una vicina di casa – abitava in viale della Libertà – che faceva l’infermiera praticando il massaggio cardiaco senza riuscire a restituirla alla vita.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. «A loro è stato raccontato che lunedì mia sorella non stava bene. Accusava dolore al braccio, forte, anche al petto. Aveva vomitato. E’ andata al pronto soccorso di Nottola dove è rimasta dalle 9 fino alle 16. Poi è stata dimessa. Anche mercoledì però non si era recata allo studio, lavorando da casa con i colleghi perché non si era ripresa. Verrà fatta l’autopsia, la salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Ho già contattato un medico legale che ci rappresenterà – aggiunge il fratello che ha fatto denuncia –; si chiama Bellucci ed è di Arezzo. Era suo amico, l’ho avvertito subito».

Intanto i carabinieri si sono recati subito a Nottola, come prassi, per prendere i referti relativi all’accesso dell’avvocato al pronto soccorso. Adesso toccherà alla procura valutare le prossime mosse. «L’Azienda sanitaria sta facendo i dovuti approfondimenti», il commento stringato dell’Asl Toscana sud-est.