Campagna ‘Non ci casco’. Fronte comune contro i raggiri verso la terza età

Alla Pubblica assistenza il primo incontro del progetto della Federazione dei pensionati lavoratori autonomi che aderisce a Confesercenti.

Campagna ‘Non ci casco’. Fronte comune contro i raggiri verso la terza età

Sono stati presentati e spiegati gli imbrogli più comuni che spesso e volentieri hanno gli anziani come vittime

Unirsi contro i casi di raggiro in particolare nei confronti della terza età. Parte da Poggibonsi la campagna ‘Non ci casco’ a cura di Fipac, la Federazione dei pensionati lavoratori autonomi che aderisce a Confesercenti. Ieri pomeriggio nella sala della Pubblica assistenza il primo degli incontri del progetto, introdotto dal presidente di Fipac, Fosco Tornani, con gli interventi del luogotenente Giulio Siciliano, comandante della stazione dei Carabinieri di Poggibonsi, e il generale Carlo Corbinelli, per decenni in servizio da ufficiale dell’Arma. L’inganno dello specchietto e del falso avvocato. Sconosciuti che si presentano alla porta chiedendo di entrare per non meglio precisate verifiche sulle utenze. Messaggi ingannevoli sul cellulare con richieste di soldi. Diverse le tipologie di imbroglio ai danni perlopiù di persone anziane o comunque vulnerabili. Da parte di malintenzionati che, senza alcuno scrupolo, approfittano della fragilità e anche della sensibilità altrui. Un fenomeno in crescita, stando al dato dei procedimenti per truffa registrato al Tribunale di Siena in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario: da meno di 650 a quasi 800 tra il 2022 e il 2023. E il territorio della Valdelsa non è immune dal verificarsi di tali episodi. "Conta la prevenzione – hanno detto i relatori – e soprattutto è necessario attuare da parte nostra dei comportamenti in grado di tenere a distanza i malversatori". A questo proposito sono stati distribuiti alle persone in sala sia un volantino a cura di Comune di Poggibonsi e Stazione dei Carabinieri, sia un pieghevole della stessa Fipac a proposito del "come difendersi" e del "saper affrontare" certe situazioni che possono avere per teatro qualsiasi luogo in ogni momento della giornata, per strada o presso agli sportelli bancomat, nelle abitazioni o al telefono di casa. Tra le indicazioni: non aprire la porta a "incaricati" che suonano il campanello senza un preavviso, non conservare il denaro o i preziosi in luoghi accessibili, diffidare di estranei all’esterno di banche o uffici postali o di quanti si qualificano come operatori di enti pubblici o privati per valutare "perdite di gas" o altri presunti rischi. In calce ai documenti diffusi, i contatti: il 112, numero unico delle emergenze, stazione Carabinieri Poggibonsi 0577-998641, Commissariato 0577-984511, Polizia municipale 0577-986511.

Paolo Bartalini