Tormentone bollette (foto d'archivio)
Tormentone bollette (foto d'archivio)

Siena, 29 agosto 2017 - LA PAROLA, di per sé, fa venire l’orticaria: bolletta. E’ diventato (quasi) un lavoro pagare tutti i tagliandi per luce, acqua, gas, telefono. E via dicendo. Se poi questi addirittura non arrivano a casa e si è costretti a telefonare alle varie società per farseli inviare via mail, i cittadini allora si arrabbiano. E si sentono presi in giro. Avviluppati, una volta di più, in quella melma viscosa chiamata burocrazia. Succede, ormai da tempo, a Chianciano e in altri centri della Valdichiana. E’ accaduto a Siena, in passato, anche in Valdelsa. «La prima telefonata in cui mi veniva segnalato il problema risale a fine primavera, sarà stato fra aprile e maggio. Poi, anche per l’attività di commercialista, è emerso che il mancato arrivo delle bollette riguardava non solo le famiglie ma anche le imprese. Nel tempo si sono aggiunte altre telefonate del medesimo tenore», conferma il sindaco di Chianciano Andrea Marchetti.

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