
Bastiano e il Palio sospeso: "Ora timone ai capitani". Tremoto ricorda il 1979
di Laura Valdesi
"Al Palio in quei due giorni non ci pensavo neppure. Il primo mi portarono al cinema, a vedere un film, non ricordo il titolo. Sempre in giro, senza pensare alla corsa. Il secondo addirittura a visitare la chiesa di Monte Oliveto. Fu una cosa bellissima, divertente. Lo rammento sempre con piacere. Ma quello era un Palio diverso da oggi", racconta Francesco Congiu, in arte Tremoto. Il fantino che il 4 luglio 1979 vinse nella Civetta con Quebel. "Che cavallino era – ricorda Mario Savelli –, una roccia. Nonostante i due giorni di rinvio per via del maltempo non fece una grinza". "Che consiglio darei ai fantini? Come faccio a dire qualcosa a Tittia e Scompiglio che hanno vinto tantissimo, certo più di me", ribatte Tremoto. Non è l’unico Palio vinto dal Castellare dopo un doppio rinvio per il maltempo, c’era stato anche quello del 18 agosto 1976 conquistato da Aceto e Panezio.
"Due giorni di attesa mai passati, un giorno sì. Succede che arrivi carico, pronto, una bella scarica di adrenalina e poi all’improvviso non si corre più. Di conseguenza ti rilassi, perdi la concentrazione che avevi nel momento del Palio. E quando l’hai persa – racconta Silvano Vigni detto Bastiano – non ci sono poi gli stessi ritmi che ti riportano ai medesimi livelli di tensione. Mancano troppe cose, a partire dalla passeggiata storica. Per qualcuno ci sarà inevitabilmente un calo di tensione".
Due giorni di attesa sono tanti. Secondo Bastiano anche per i cavalli. "Non ci scordiamo – spiega – che hanno fatto lo stesso percorso con i fantini. Poi di punto in bianco arriva lo stop anche per loro. Si torna indietro, nella stalla". Occorrono dunque nervi saldi e una grande adattabilità per riuscire a superare i momenti del Palio sospeso. Bastiano è inoltre convinto che il Palio cambierà tantissimo. Ecco perché: "Come fantino arrivi al canape che non sai l’ordine della mossa. E quando viene svelato sei l’artefice principale, insieme al cavallo, di come andrà il Palio. Andare al giorno dopo ancora cosa comporta? Che le strategie dalle tue mani passano a quelle dei dirigenti. Quando corri senza rinvii hai l’intera responsabilità di gestire la mossa, non hai certo tempo di chiedere cosa fare. Di solito non ti danno prima dieci opzioni ma una, due al massimo. Stasera invece, se si correrà il Palio, ciascuno dei dieci si dovrà fare carico di quello che i dirigenti hanno deciso di fare. Usciranno dunque dall’Entrone carichi di pensieri e sarà poca la fantasia da mettere fra i canapi. Perché saparanno già tutto su come si devono comportare. Diminuiscono le responsabilità, sicuramente, ma vengono caricati di ancora più problemi di quelli che hanno già sulle spalle. Non potranno poi accampare scuse".