Axel Hémery ha aperto lo scrigno della Pinacoteca

La visione internazionale del direttore ha riportato il pubblico ad ammirare i tesori senesi

Ci domandavamo perché uno scrigno di tesori, con la bella vocazione per la pittura senese, come la Pinacoteca Nazionale di Siena non riuscisse ad uscire da un impasse di insufficiente fruizione, di un provincialismo che certo non le appartiene. Ci voleva la visione internazionale, di un esperto come Axel Hémery, direttore da un arco di tempo sufficiente per comprendere come la storia la fanno gli uomini, con le loro idee, il modo di comprendere, per capire che ci sono esperti che sanno fare cultura e promozione. Il suo lavoro ha già dato importanti risultati: di restauro, di collocazione delle opere, ma soprattutto di consenso di un pubblico nuovo, per una circuitazione finalmente internazionale. Hémery viene dall’esperienza del Musée des Augustins di Tolosa, e il suo più grande merito è quello di aver riportato i senesi in questa nobile struttura, che si sono di nuovo affezionati alla loro trascurata Pinacoteca.

Da lui ci aspettiamo ancora molto e molto sicuramente avremo. La cura dei dettagli e della partecipazione alla vita cittadina, si comprende già prima di entrare: lo splendido scalino viene adesso quotidianamente lavato e pulito. Così molti anziani si siedono tranquilli a chiacchierare. Anche questa è bellezza.

Massimo Biliorsi