Polizia municipale (foto di repertorio)
Polizia municipale (foto di repertorio)

Siena, 5 luglio 2020 - Pugni, calci, minacce di morte, insulti. Per una pattuglia della Municipale di Chianciano Terme, composta dalla comandante Daniela Gonnelli e dall’agente Marco Bardelli, un normale controllo stradale per poco non finisce nel dramma. Le conseguenze non sono mancate. I due agenti sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale di Nottola. Dieci giorni di prognosi per la comandante (che ha subito, per lei e i suoi familiari pesanti minacce di morte), otto per l’agente, salvo complicazioni. Anche l’aggressore, S.L.M. 42enne pregiudicato, legale rappresentante di una società che svolge lavori di assistenza domiciliare agli anziani, ai disabili, che opera sia a Chianciano che in comuni limitrofi, è finito in ospedale, dopo essere stato dichiarato in arresto (convalidato dal magistrato di turno), in ospedale. Per i pugni che ha sferrato il 42enne si è procurato la frattura del polso. Quanto accaduto di qualche sera fa in viale della Libertà, a pochi metri dalla centralissima piazza Italia, è conseguenza di una vicenda che, ieri mattina, ha riportato in carcere (sospensione della misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali) il 53enne M.R, anch’esso residente a Chianciano, dipendente della società di servizi guidata dall’aggressore dei due agenti della Municipale. Lui assisteva, come badante, un 75enne originario di Chiusi ma residente a Chianciano. Nei suoi confronti sarebbe stato consumato il reato di "circonvenzione di incapace" con una indebita appropriazione di circa 15mila euro giacenti nei conti correnti a lui intestati.

E’ stata la denuncia di una nipote, che aveva visto strani movimenti sui conti del nonno, a far scattare le immediate indagini da parte degli agenti della Municipale. Dalle prime visure dei conti sono emersi i movimenti sospetti denunciati dalla nipote. Pochi giorni prima della denuncia i soldi depositati in uno dei due conti intestati al pensionato erano stati "trasferiti" in un altro, sempre intestato al 75enne. Quello gestito dal badante che era in possesso anche del bancomat. E dallo sportello automatico pian piano i soldi venivano prelevati. Per questo motivo è stato disposto il sequestro, convalidato dal magistrato, del conto. Indagini che pare abbiano disturbato il capo della società dei servizi di assistenza sociale. Fino al punto che, dopo essere stato fermato, privo di patente di guida, mentre a bordo del suo scooter percorreva viale della Libertà, l’imprenditore è andato in escandescenze.
 

Quando l’agente gli contesta la guida senza patente la reazione è isterica. Prima l’aggressione verbale (tra l’altro ha tuonato contro la comandante ammonendola di non fare indagini su "quella vicenda") poi è passato alla violenza fisica. Le urla hanno richiamato l’attenzione di molti cittadini che dalle finestre delle proprie case hanno visto le incredibili scene chiedendo aiuto. Una agente, di riposo, è accorsa in strada per aiutare i colleghi. Momenti concitati, l’aggressore pareva inarrestabile. SI ferma solo quando viene dichiarato in arresto.E’ lui a chiamare il 118 per chiedere l’intervento di un’ambulanza. Si sdraia a terra e torna la calma. Scene incredibili riprese dalle telecamere di sorveglianza che si trovano nell’area teatro della vicenda.