Abbadia e il centro Inps. Sindacati e Comune a difesa del servizio

Incontro ieri tra Coppi della Cisl, Perugini della Cgil e il sindaco Tondi "La nostra zona non può perdere un punto informatico importante".

Abbadia e il centro Inps. Sindacati e Comune a difesa del servizio

Abbadia e il centro Inps. Sindacati e Comune a difesa del servizio

Un incontro per scongiurare, anzi riaprire, il centro informatico INPS di Abbadia San Salvatore. Un servizio importante, con una storia importante. L’apertura degli uffici risale alla fine degli anni Sessanta prima che l’INAM venisse accorpata all’INPS. Così anche ad Abbadia San Salvatore gli uffici dell’Inam di via Serdini si trasformarono in sede operativa distaccata dell’Inps. C’erano un direttore, tre impiegati, un centro dove si potevano sbrigare tutte le pratiche pensionistiche e non solo. Il centro, per esigenze della Asl che ampliò i servizi socio sanitari che venivano erogati proprio in via Serdini, si trasferì in via Adua negli uffici della ex Azienda Turistica dell’Amiata. Per finire in un locale dentro il Municipio, concesso dall’amministrazione per evitare che il servizio, garantito da un impiegato, chiudesse. Ieri mattina Josè Coppi della Cisl e Fabio Perugini della Cgil, componenti del Comitato provinciale INPS, hanno affrontato il problema con il sindaco Fabrizio Tondi. "La nostra zona - hanno sottolineato i due sindacalisti - non può perdere un punto Inps, seppur informatico, estremamente importante per le popolazioni. L’Amiata è classificata zona disagiata, perché distante dal capoluogo. I collegamenti con i mezzi pubblici sono scarsi e disagevoli. Le sole informazioni, che può fornire un dipendente che può accedere alla banca dati dell’istituto, risolvono problemi a pensionati o persone che si stanno avvicinando al pensionamento".

I due sindacalisti sosterranno con forza le loro tesi le Comitato provinciale che sarà chiamato a decidere il daffare. Intanto il sindaco Tondi si incontrerà, o sentirà il direttore provinciale dell’INPS. "Anche la posizione del Comune - dice il sindaco - è per riaprire e confermare il servizio. Cn il passare del tempo c’è ci ha creduto che del centro informatico Inps non si sarebbe interessato più nessuno. Noi abbiamo manifestato la necessità di tenere in vita il servizio. Siamo fiduciosi, crediamo che i dirigenti dell’Istituto sapranno mantenere in vita questo punto. Il Comune già contribuisce a sostenere i costi con il comodato d’uso gratuito dell’ufficio e con le altre spese di servizi ad esso collegato".

Difficile, comunque, pensare che l’ufficio potrà restare aperto tutti i giorni. L’orario ridotto, l’apertura solo in alcuni giorni della settimana , già era stata attivata negli ultimi anni.