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23 giu 2022

Una parata arcobaleno sfila nelle vie cittadine Il via dal quartiere multiculturale di piazza Brin

L’intervista agli organizzatori della manifestazione di sabato: "E’ un evento aperto a tutti. Scendere in piazza significa lottare per i diritti"

23 giu 2022
marco magi
Cronaca

di Marco Magi Un’onda arcobaleno colorerà la città, come mai è successo. Il ‘La Spezia Pride’, che culminerà con la parata in programma sabato, sta facendo parlare di sé, al di là degli eventi a corollario che sono già stati presentati. Noi abbiamo voluto parlarne con chi ha tirato le fila del progetto, ovvero Valentina Bianchini (presidente di Raot - Rete anti omofobia e transfobia), Stefano Di Gangi (direttore artistico) e Alice Parodi (responsabile logistica parata). In Italia, le prime manifestazioni, negli anni Settanta sull’onda americana, poi nel 1994 il primo Gay Pride nazionale ufficiale. Perché si è arrivati fino al 2022 per vedere il ‘La Spezia Pride’? "In realtà è da diversi anni che si sentiva nell’aria questa esigenza – spiegano – . Mancava fondamentalmente un coordinamento e la capacità di riunione di persone e soggetti, attorno allo stesso obiettivo: quello di gridare il proprio orgoglio attraverso un corteo, che attraverserà la città passando per i suoi punti nevralgici, da piazza Brin, cuore storico e multiculturale, alla zona del porto, ossia luoghi di marginalità urbana e sociale, che devono riacquistare rilevanza". Credete che qualcuno potrà osteggiare in qualche modo la vostra parata? "Non accettiamo alcuna forma di discriminazione, è proprio questa la ragione per cui scendiamo in piazza e cavalchiamo l’Onda Pride. Non ci interessano moti d’odio, che possano avere fondamento attorno al nostro evento. Avremo comunque un servizio di sicurezza al nostro interno, che avrà il compito di accompagnare le persone in parata, senza rispondere con violenza alla violenza. La parata, nei suoi toni vivaci ma consapevoli, è la prassi per decostruire l’odio, non l’occasione per fomentarlo". La parata è aperta a tutti? Chi vorreste in particolare che partecipasse? "Ovviamente sì. Le persone della comunità Lgbtqia+, così come le famiglie, i cittadini e le cittadine. Scendere in piazza significa supportare gli ...

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