Toti all’ex colonia Olivetti: "Unica notizia è lo slittamento di un anno della fine lavori"

Il segretario del Pd, Lorenzo Baruzzo, critica Regione e Comune per l’ennesima ’passerella’ "In campagna elettorale dissero che l’albergo sarebbe stato pronto per giugno 2024".

Toti all’ex colonia Olivetti: "Unica notizia è lo slittamento di un anno della fine lavori"
Toti all’ex colonia Olivetti: "Unica notizia è lo slittamento di un anno della fine lavori"

L’unica notizia della ”passerella” del presidente della Regione, Giovanni Toti, al cantiere della ex colonia Olivetti "è lo slittamento di un anno della fine lavori". E’ il commento di Marco Baruzzo, segretario comunale del Pd sarzanese. Come noto, domenica mattina Toti, accompagnato dalla sindaca Cristina Ponzanelli e dall’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone, ha effettuato un sopralluogo a Marinella, rilasciando dichiarazioni sia sulla ex colonia, che diventerà albergo a 5 stelle con accanto un nuovo edificio con 20 appartamenti, sia sul Pinqua che sulla Ciclovia Tirrenica. "Niente di nuovo sul fronte occidentale – dichiara Baruzzo –. L’ennesimo sopralluogo a scopi pubblicitari, ma Toti e Ponzanelli dimenticano le promesse fatte durante la campagna elettorale: a marzo 2023 annunciavano la chiusura del cantiere della ex colonia per giugno 2024, dopo che Regione aveva frettolosamente provveduto alla classificazione provvisoria della ex colonia come ‘albergo a cinque stelle’. In attesa del prossimo sopralluogo bene augurante e nella speranza di poter commentare altro che annunci, oserei dire che nella magnifica narrazione di Toti qualcosa non torna".

Secondo il segretario Pd "la colonia Olivetti è un caso da manuale di bene ormai privato valorizzato a spese pubbliche: un immobile, già valutato poco meno di dieci milioni di euro, ceduto con una trattativa diretta per poco più di due milioni e valorizzato indirettamente da ingenti investimenti pubblici di cui è giusto rallegrarsi ma di cui è giusto misurare la ricaduta in termini reali sul benessere e la qualità della vita della frazione e della città tutta. Per non alimentare il sospetto di una iniziativa pubblica orientata dalle esigenze della speculazione privata". Baruzzo chiede inoltre "perché, dopo molti solleciti, le organizzazioni sindacali non abbiano ancora avuto risposte sulla contrattazione d’anticipo, su cui tacciono sia il proprietario del futuro albergo sia Comune e Regione".

Il Pd sottolinea: "Intanto Marinella affonda nel degrado e le uniche sorprese sono i ricorsi che fioccano su cantieri mai aperti". Il riferimento è alle sentenze del Tar, che ha annullato l’aggiudicazione del tratto da Castelnuovo a Marinella della Ciclovia tirrenica, accogliendo il ricorso di Ediltecnica, e sospeso (su ricorso di Sana srl) l’aggiudicazione dell’intervento Urba 3 del Pinqua relativo a progettazione e esecuzione dei lavori per l’accesso pedonale ovest: venerdì la camera di consiglio per la decisione di merito.

Conclude Baruzzo: "Fa sorridere il rimprovero timidissimo diToti alla Marinella spa in liquidazione: più che la proprietà privata – attentissima a coltivare i propri interessi dettando la linea a Regione e Comune – a darsi una ‘svegliata’ dovrebbero essere il presidente e il sindaco, finora molto disponibili ad assecondare capricci e ripensamenti della controparte. La rinascita di Marinella dovrebbe essere l’occasione di restituire dignità e prospettive di sviluppo a un angolo di Liguria unico, non la scusa per stravolgere l’identità di un territorio in nome di una visione economica e culturale che sta già dando i suoi pessimi risultati in tutta la Liguria".