Francesco Battistini consigliere regionale e Andrea Fantini consigliere di Luni
Francesco Battistini consigliere regionale e Andrea Fantini consigliere di Luni

Luni (La Spezia), 23 dicembre 2019 - Niente contributi agli scavi di Luni. La richiesta di finanziamento avanzata in Regione Liguria dal rappresentante di minoranza Francesco Battistini supportata da Andrea Fantini consigliere del Comune di Luni non ha fatto breccia nella giunta Toti che non ha nemmeno discusso in aula la proposta di contributo agli studi e scavi previsti nella prossima campagna di ricerca predisposta dall’Università di Pisa nell’area archeologica di Luni.

Come ormai accade da diversi anni i ricercatori e docenti dell’ateneo pisano hanno avviato, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, il Sistema Museale di Luni e il Comune di Luni, una serie di scavi mirati alla scoperta dell’antica città romana coinvolgendo nelle operazioni oltre agli studenti universitati anche i piu’ giovani colleghi degli istituti superiori "Parentucelli Arzelà" di Sarzana e "Costa" della Spezia. Come ribadito nel corso della presentazione dei lavori appena conclusi per favorire un’azione puntuale e di qualità sarebbero necessari ulteriori contributi. Per questo il consigliere comunale Andrea Fantini e il rappresentante regionale Francesco Battistini, entrambi di Italia in Comune, hanno presentato a Regione Liguria la richiesta di contributo all’operazione, per un totale di 36 mila euro. Ma l’atto di impegno non è stato discusso in consiglio.

"Il buonsenso - spiegano Francesco Battistini e Andrea Fantini - ci aveva spinto a illuderci che i soldi dei liguri sarebbero stati meglio impegnati in questo tipo di sviluppo turistico, piuttosto che in operazioni superficiali e mediatiche, ma il governatore Giovanni Toti e la destra ligure la pensano diversamente e hanno respinto la nostra proposta senza neppure discuterla". La richiesta di supporto ai prossimi lavori di scavi, previsti per la fine dell’estate, avrebbe consentito di agevolare l’opera dei ricercatori che per un paio di settimane stazioneranno nell’area archeologica. "Abbiamo fissato - continuano - una somma che è meno della meta’ di quanto speso per i famosi Red Carpet estivi stesi nelle località turistiche per il prosieguo del progetto, in base al contributo richiesto dall’Università degli Studi di Pisa e, soprattutto, che si sviluppasse una adeguata campagna di informazione e di pubblicità, in collaborazione con il Comune di Luni, al fine di far conoscere e valorizzare l’area archeologica. Usando l’arma della promozione per raccontare le bellezze e peculiarità della Liguria proprio in linea con i proclami che hanno accompagnato i tappeti rossi. La richiesta è caduta nel vuoto, ce ne faremo una ragione e torneremo, nei tempi opportuni, a chiedere con forza che la cultura e la storia del nostro territorio abbiano l’attenzione e il rispetto che meritano".  
© RIPRODUZIONE RISERVATA