Il parroco don Alessandro Chiantaretto davanti alla Crocifissione di Bruegel il Giovane di cui è stata rubata la copia
Il parroco don Alessandro Chiantaretto davanti alla Crocifissione di Bruegel il Giovane di cui è stata rubata la copia

Castelnuovo Magra (la Spezia), 16 aprile 2019 – Una gita premio nelle Fiandre, accolti come gli "eroi salvatori" di un capolavoro dell’arte fiamminga. Il Governo delle Fiandre è rimasto profondamente colpito dalla vicenda accaduta a migliaia di chilometri di distanza da Bruxelles ma ugualmente vicina e sentita, collegata dalle forti radici della storia. E proprio per ringraziare una comunità che ha difeso la Crocifissione di Cristo dalle mire dei ladri è stata organizzata una tre giorni di festa, dal 1 al 3 maggio, alla quale sarà invitata una delegazione castelnovese. Tutto ruota intorno al quadro di Pieter Bruegel e al suo clamoroso tentativo di furto sventato grazie alla messa in scena architettata dai carabinieri con la collaborazione di qualche «complice» che ha assecondato con l’assoluto silenzio la sostituzione del capolavoro, conservato nella chiesa di Santa Maria Maddalena nel borgo di Castelnuovo, con una copia. In questi giorni nelle Fiandre si sta festeggiando la ricorrenza dedicata a Bruegel il Vecchio, padre dell’autore dell’opera donata anni a Castelnuovo Magra e finita al centro dell’attenzione mondiale proprio per la dinamica surreale del finto furto. Per ringraziare il paese di aver salvato un bene dell’arte da Bruxelles era partita nei giorni successivi al fatto l’idea di un gemellaggio con Castelnuovo Magra e proprio ieri il sindaco Daniele Montebello ha ricevuto l’invito ufficiale a partecipare alla tre giorni dedicata a Bruegel. Nell’occasione verranno omaggiati anche i rappresentanti del paese in una sorte di ringraziamento generale.

L’elenco degli invitati è molto ristretto, il viaggio a spese dei belgi, ma il primo cittadino uscente ne approfitterà per condividere il momento... con gli avversari alle imminenti elezioni. Infatti Montebello ha esteso l’invito a Matteo Ridolfi, Patrizia Nioi e Maria Luisa Isoppo ovvero gli aspiranti sindaci. «Mi sembra giusto – ha spiegato Daniele Montebello – che in una cerimonia simile siano presenti anche i potenziali sindaci di domani. In modo che le autorità del Belgio possano conoscere tutti gli interlocutori. Il Bruegel appartiene a tutti, non ha colori né divisioni politiche e tutti noi dobbiamo quindi fare in modo di garantire le azioni possibili richieste per poterlo riavere e allo stesso tempo allacciare rapporti di collaborazione con la sua terra di origine». Il quadro, dopo il furto sventato è tenuto in un posto segreto e tornerà nel borgo soltanto quando la chiesa sarà diventata più sicura grazie all’installazione di sistemi di allarme di ultima generazione mentre la copia rubata è ancora avvolta nel mistero degli inquirenti.