L’attacco al Pd per il Puc: "FdI pensi anzi alle Poste"

La dem Carmela Bianchini replica al dirigente meloniano Alessio Binetti "E’ ex consigliere dimessosi da anni, si è appropriato di un ruolo improprio".

L’attacco al Pd per il Puc: "FdI pensi anzi alle Poste"

Carmela Bianchini

Le osservazioni sul Puc, il piano urbanistico comunale votato a maggio e del quale il Pd stesso ha poi chiesto ampie modifiche, scatena la diatriba politica tra opposizione e maggioranza. I dem non hanno gradito le parole di Alessio Binetti, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia e ex consigliere comunale. "Dimessosi da anni, Binetti si è appropriato di un ruolo improprio. Parli piuttosto al suo collega di partito, il ministro Adolfo D’Urso al quale spetta il controllo sulle Poste – è la replica dellla consigliera comunale di maggioranza Carmela Bianchini, presidente della commissione territorio – affinché i servizi di recapito postale siano regolar e non si tengano chiusi i servizi postali di Ponte Arcola per un mese e mezzo".

E prosegue: "Il Puc era tra gli obiettivi del programma della maggioranza ed è stato traguardato lo scorso anno dopo aver realizzato la completa digitalizzazione del piano secondo le nuove direttive regionali. Un primato nella nostra provincia, assicurando una rapida e agile consultazione on line da parte dei cittadini e dei professionisti tanto da essere apprezzato dal collegio dei geometri che ha svolto uno specifico corso di info formazione". Le modifiche non sono state apportate in sede di adozione per questioni di tempo – ripetono i dem – e per non rinviare in Regione tutto il piano per una rivisitazione del preliminare ambientale che richiede mesi e a volte anni di istruttoria, con rischio di non portare a casa l’obiettivo. "Con spirito di servizio ci siamo dunque impegnati a portare osservazioni di miglioramento senza penalizzare territorio e cittadini", un contributo che poteva essere portato anche dall’opposione, precisa la consigliera, anche fuori dal consiglio. Inoltre, parlando dell’ufficio tecnico, sul quale Binetti aveva posto l’accento, Bianchini ci tiene a precisare che nel 2019 era composto da 7 dipendenti con tre capi area mentre oggi sono operativi 9 dipendenti con un solo capo area, organizzato nella nuova sede al Piano di Arcola completamente ristrutturata, con tecnologie informatiche, e integrata con la sede e il magazzino degli operai e della protezione civile.