
Custodiva con attenzione la straordinaria fisarmonica del costruttore Giangrandi
Se n’è andata una pagina di storia di Vezzano, Ubaldo D’Imporzano, 92 anni, non era solo un vezzanese, era Vezzano. Sapeva tutto della storia del paese, fatta di uomini e di donne e anche di fatti. Aveva un archivio personale, dove se i ricordi non riaffioravano, bastava che cercasse e trovava tracce dei momenti più salienti della vita vezzanese. Gentile, socievole, salutava i turisti che incontrava dalla sua abitazione, raccontava aneddoti sulle vicende simpatiche dei suoi compaesani. "Starlo ad ascoltare era un piacere, aveva una memoria limpida, ricordava perfettamente date e circostanze che altrimenti sarebbero andate perdute – scrive il gruppo Vezzano Ligure nel Cuore –. La sua passione era il calcio e il ciclismo, impegnatissimo sempre a migliorare le attività per i giovani. Aveva conservato gelosamente fotografie della Associazione Vezzanese di cui era promotore". Era prezioso per il territorio e custodiva con attenzione anche la straordinaria fisarmonica del costruttore Giangrandi, un pezzo rarissimo. Era stato anche cineoperatore del locale Milleluci in via Verdi a Vezzano dove erano state ospiti le stelle della canzone italiana degli anni Sessanta. Abbelliva il territorio, con la sua creatività, la piazza con le casette in miniatura. Gli amici lo avevano festeggiato per il suo novantesimo compleanno con una festa in piazza, fu una grande sorpresa. Lascia la famiglia nel dolore, stamani alle 10,30 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Vezzano inferiore