Nulla da fare. Il Prato Calcio a 5 non riesce proprio a giocarlo questo campionato. E’ saltata infatti anche la partita con il Città di Mestre, che oggi pomeriggio avrebbe dovuto andare in scena all’Estraforum. Il motivo, stavolta, è che c’è un positivo nella squadra avversaria. E’ il quinto rinvio su sette giornate di calendario per i biancazzurri, che sono scesi...

Nulla da fare. Il Prato Calcio a 5 non riesce proprio a giocarlo questo campionato. E’ saltata infatti anche la partita con il Città di Mestre, che oggi pomeriggio avrebbe dovuto andare in scena all’Estraforum. Il motivo, stavolta, è che c’è un positivo nella squadra avversaria. E’ il quinto rinvio su sette giornate di calendario per i biancazzurri, che sono scesi in campo in questa stagione solo al primo e al quarto turno e sempre in trasferta, rimediando fra l’altro altrettante sconfitte. L’ultima volta è stata il 7 novembre sul campo della Fenice (sconfitta per 2-3). Delle quattro partite casalinghe che avrebbero dovuto essere disputate fin qui, neppure una si è potuta giocare. Che questo sia un campionato falsato, è ormai più che evidente. Anche oggi nel girone A di serie A2, saranno complessivamente tre i rinvii. Non saranno disputate infatti nemmeno i match Bubi Merano-Aosta e Fenice Veneziamestre-Arzignano. Le squadre che più volte sono scese in campo nelle precedenti sei giornate sono state Città di Massa e Saints Pagnano, che hanno disputato quattro gare. C’è però anche chi, come Bubi Merano, Città di Mestre, Arzignano e Milano, ha giocato una sola gara, fra l’altro grazie anche a quei pochi recuperi che finora sono stati effettuati. Oggi il calendario del girone A vedrà andare in scena queste partite: Atletico Nervesa-L84, Futsal Villorba-Milano e Saints Pagnano-Città di Massa. La classifica, quanto mai incompleta, è ora la seguente: L84 9 punti; Città di Massa e Saints Pagnano 7; Futsal Villorba 6; Fenice Veneziamestre 4; Bubi Merano e Atletico Nervesa 3; Città di Mestre 1; Prato Calcio a 5, Arzignano, Milano e Aosta 0. Lunghissimo l’elenco dei recuperi. E la domanda nasce spontanea: quanto ancora si dovrà andare avanti senza prendere una decisione sul futuro di questa tormentata stagione? Massimiliano Martini