Il patron Paolo Toccafondi. Nel riquadro una parte della pagina di Wikipedia modificata con il Prato che prende il nome di Toccafondese
Il patron Paolo Toccafondi. Nel riquadro una parte della pagina di Wikipedia modificata con il Prato che prende il nome di Toccafondese

Prato, 11 settembre 2018 - L’immaginazione dei tifosi del Prato non conosce limiti. Stavolta, però, invece di sognare vittorie di coppe e campionati e favolosi salti di categoria (puntualmente mai arrivati) gli ultras biancazzurri si sono scatenati sul web e hanno dato sfogo a tutta la loro goliardia. Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione, recitava un celebre passaggio del film Amici Miei.

E il colpo da maestro, se così si può definire, stavolta è stato l’aver messo mano alla voce di Wikipedia relativa al Prato Calcio, facendolo diventare la «Toccafondese», almeno dal 1979 in poi. Nelle citazioni e nei riferimenti della più famosa enciclopedia libera del web, dunque, la storia laniera è rimasta invariata fino all’avvento di Andrea Toccafondi alla presidenza.

Da lì in poi il Prato si è trasformato in «Toccafondese», un nomignolo usato con disprezzo e ironia dai sostenitori più accaniti per sottolineare la loro ferma presa di posizione nei confronti di una società, che, secondo loro, non rispecchia più gli ideali di una città intera, ma soltanto quelli della famiglia che ne detiene proprietà e presidenza da 39 anni.

E, certo, c’è da dire che di fantasia ne hanno usata parecchia questi «goliardi del web». Scorrendo velocemente la pagina di Wikipedia si può notare, per esempio, che la Toccafondese disputa le sue partite interne presso il campo di patate del contadino di Brozzi. E ancora, che la città di riferimento non è, ovviamente Prato, ma Bergamo, città in cui risiede da tempo Andrea Toccafondi.

Non mancano, inoltre, delle evidenti prese di giro nei confronti di coloro che ancora sostengono la causa della famiglia Toccafondi. Quei tifosi, giornalisti, addetti ai lavori ribattezzati «apostoli» in maniera dispregiativa, rei di non aver mai remato contro quello che da alcuni ultras è considerato alla stregua di un regime totalitario, che si tramanda di padre in figlio.

Fra i soprannomi della squadra figura infatti proprio «apostoli», oltre a lanieri, fiordaliso e biancazzurri. E l’inno, preso in prestito forse dalle sacre scritture, è diventato proprio gli Atti degli Apostoli. Ulteriore, immancabile, precisazione all’altezza della voce presidente: al posto di un semplice Paolo Toccafondi figura la parola «squalificato», con chiaro riferimento alle ultime vicissitudini sportive del patron biancazzurro. Nessuna pietà nemmeno per la sede della società per azioni Associazione Calcio Toccafondese, che diventa la casa di Pippo, Pluto e Paperino.