Coda ai Gigli per l'Iphone 6
Coda ai Gigli per l'Iphone 6

Prato, 25 settembre 2014 - Cosa non si fa per un telefonino (soprattutto se di diversi giga). Centinaia di persone hanno passato la notte in coda fuori dal centro commerciale 'I Gigli' per accaparrarsi l'iphone 6. I primi acquirenti si erano già messi in fila nel pomeriggio di ieri. E in mattinata l'attesa continua. Alle 7 il primo apple-fan ha potuto mettere piede dentro lo store, accompagnato dall'applauso dei commessi. (VIDEO)

Da Unieuro, dove dalla mezzanotte si potevano acquistare i primi 60 apparecchi disponibili, in tarda serata il clima era ancora tiepido. Alle 23 erano soltanto in 9 a essersi prenotati per acquistare l'ultimo nato in casa Apple (primissima in lista una coppia molto riservata di giovani pratesi). Ma nella notte la 'febbre da iphone' è salita, almeno ai Gigli, dove le scorte sono più abbondanti: alle prime luci dell'alba la coda era già consistente. 

Niente a che vedere con le file viste per l'uscita dei modelli precedenti. Pare che infatti che lo scaglionamento abbia diminuito di molto le prenotazioni: "In via Pistoiese ne abbiamo già visti un sacco", spiegano alcuni degli orientali in paziente attesa da Unieuro. Insomma, il mercato nero e di importazione ancora una volta pare aver bruciato sul tempo la stessa casa madre.

Ma quanto costa questa gioiellino? In Italia per il modello base il listino spazia da 729 a 949 euro, mentre per il più grande iPhone Plus si va da 839 fino a 1.059 euro per la versione da 128 GB. Sono i prezzi più cari d'Europa. 

LANCIO DI UOVA A ROMA, BLITZ DEL BLOCCO STUDENTESCO - Intanto a Roma, l'assalto all'iphone 6 è finito del mirino del movimento blocco studentesco. Il fuori programma è andato in scena all'Apple Store di Porta di Roma, dove un gruppo di militanti ha lanciato uova e farina contro le persone in fila. i Manifestanti hanno poi distribuito volantini che, testualmente, recitavano: ''Ieri trincea e baionetta. Oggi un iPhone che ti aspetta''. 

In fila per l'iphone 6, lancio di uova a Roma (Lapresse)

E per tutta risposta qualche hacker, magari dotato di tecnologia macintosh, potrebbe aver mano messo il sito del movimento www.bloccostudentesco.org. Non ha compiuto un vero e proprio 'defacement', cioè a cambiare volto e intestazione al portale ma è riuscito a sganciare il database. 

Probabile tentativo di defacement su sito bloccostudentesco.org