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21 giu 2022

Vaccini Covid: i numeri del tracollo "Tutti ormai aspettano settembre"

Terze e quarte dosi a rilento, ormai solo 40 persone al giorno si rivolgono all’hub di via Galcianese. Berti (Asl Toscana Centro): "Fra pochi mesi arriverà il prodotto aggiornato contro le nuove varianti"

21 giu 2022

La vaccinazione anti Covid continua ad andare in picchiata. Nei territorio dell’Asl Toscana Centro nell’ultima settimana sono state somministrate 4.289 dosi. "Poche se si considera che comunque già in piena fase discendente alal fine di maggio se ne somministravano 8.000, quasi il doppio di adesso", commenta Renzo Berti, direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asl Toscana Centro. Anche le persone che si rivolgono agli hub vaccinali rimasti attivi sono in numero decisamente ridotto: nell’ultima settimana sono state 1.231 di cui 245 si sono registrate al Pegaso 2 di Prato". Pochi, ancora una volta, gli utenti che negli ultimi sei giorni di apertura dell’hub di via Galcianese hanno deciso di completare il ciclo vaccinale o di procedere con la terza inoculazione: una media di quaranta persone al giorno. "Al momento non c’è voglia di ricevere altre vaccinazioni", spiega Berti.

"Basti pensare che in tutta l’Asl Centro abbiamo 360.000 cittadini con la seconda dose che non hanno ancora provveduto a sottoprosi alla terza. Inoltre sono molti coloro che avrebbero diritto alla quarta dose, come gli over 80, e che non si sono decisi a farla". Nel territorio pratese, ad esempio, a fronte di 19.253 ultraottantenni presenti, sono soltanto 3.832 coloro che hanno fatto la quarta dose; mentre nell’Asl Toscana Centro i cittadini di questa fascia di età con la terza dose sono 125.900 e la quarta è stata inoculata a 32.791 persone (23,39%) su un totale di residenti pari a 140.202. Le altre categorie che hanno diritto alla dose booster sono gli immunocompromessi, gli over 60 con elevata fragilità e gli over 80, oltre a coloro che vivono nelle residenze sanitarie assistenziali.

Berti offre una spiegazione della brusca frenata registrata dal percorso di immunizzazione: "Bisogna tenere conto del fattoche le dosi attuali sono tarate sulla vecchia variante del coronavirus. Molti aspettano settembre, periodo nel quale si preannuncia l’introduzione di un vaccino finalmente aggiornato". D’altro canto, sempre secondo Berti, bisogna ricordare "che al momento ci troviamo di fronte ad una variante, la Omicron 5, davvero molto contagiosa. Nonostante il clima caldo questa diffusione avanza velocemente, e i numeri stanno a dimostrarlo, visto che negli ospedali i ricoveri ordinari sono in leggera risalita. A questo si aggiunga che tanti hanno effettuato la vaccinazione molto tempo fa, per cui la protezione si è affievolita". L’attesa di tutti, dunque, è per settembre, quando ci sarà l’arrivo dei nuovi vaccini, adesso in fase di validazione, messi a punto da Pfizer e Moderna e più aggiornati riguardo alle varianti conosciute: "A quel punto dovremo partire con una campagna vaccinale molto rapida".

E il Pegaso 2 resterà ancora aperto, nonostante lo scarso utilizzo? "Il problema non riguarda tanto la struttura quanto il personale per farla funzionare. In questi mesi abbiamo avuto un apporto straordinario grazie al cosiddetto personale ’arcuriano’ (quello selezionato con procedura nazionale dalla struttura commissariale, ndr), che resterà a disposizione fino alla fine di luglio. Poi dovremo trovare una risposta differente". E mentre le vaccinazioni sono in stallo, dall’Agenzia delle Entrate sono partite le prime lettere sanzonatorie per gli over 50 che non sonoin regola con il ciclo vaccinale. Anche se ci sono casi in cui le multe saranno tolte, per i cittadini con terza dose ricevuta in ritardo rispetto alla scadenza prevista.

Sara Bessi

© Riproduzione riservata

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