REDAZIONE PRATO

Traino per attrarre turisti. Un mese per la promozione: "Occasione per visitare Prato"

Le iniziative collaterali al Corteggio inizieranno il sabato: esibizioni nelle piazze, street band, e laboratori medioevali. Bugetti: "Un bel weekend per vivere a pieno il nostro centro storico".

Il manifesto del Corteggio con la sindaca Bugetti e il cerimoniere Marzocco

Il manifesto del Corteggio con la sindaca Bugetti e il cerimoniere Marzocco

E perché no. Il Corteggio storico, la più antica e sentita festa della città, potrebbe essere volano per attrarre turisti. Prato meta di visitatori attratti dalla grandezza di una manifestazione che affonda le radici otto secoli fa, nata intorno alla preziosa reliquia della Sacra Cintola della Madonna, che Prato custodisce nella sua cattedrale.

Una storia non troppo conosciuta al di fuori del circuito provinciale e che invece ha tutte le carte in regola da essere volano per i turisti. Nasce anche da qui la volontà di presentare la manifestazione con un mese di anticipo: "Un mese che potrà essere dedicato alla promozione della festa", sottolinea la sindaca Ilaria Bugetti. I numeri della presenze a Prato nell’ultimo rapporto Irpet consegnano un quadro poco confortante, la stessa Confcommercio ha chiesto non più tardi di ieri, di promuovere in maniera più incisiva la città come meta turistica e allora perché non approfittare subito della prima grande manifestazione cittadina capace di attrarre da sempre miglia di visitatori (la gran parte pratesi) per proporre un pacchetto weekend nel lungo fine settimana del Corteggio storico. Come ogni anno infatti non ci sarà solo la sfilata, ma saranno tanti anche gli appuntamenti che precederanno il Corteggio: la giornata di sabato 7 settembre e il pomeriggio dell’8 tornerà ad esempio il laboratorio dedicato alla gastronomia medievale a Casa Datini a cura di Historia Aedita, mentre le piazze saranno animate da esibizioni di street band e di acrobazia. Per la promozione è stato utilizzato il manifesto realizzato dal giovane grafico pratese Alessandro Casini: si tratta di una visione aerea di Prato, dove si possono scorgere i principali monumenti come la fontana del Bacchino, il palazzo Pretorio, il museo Pecci, piazza delle Carceri, la statua di Datini, il castello dell’Imperatore e non ultimo il Duomo, davanti al quale un personaggio sorregge il gonfalone pratese.

Poi c’è la Cintola, che da sempre accompagna la storia della città, che nel disegno avvolge Prato come fosse una cinta muraria a simboleggiare unione e protezione.

Anche questo è un tassello per la promozione.

Silvia Bini