Terzo mandato sindaci: è scontro. Biffoni lo chiede, FdI va all’attacco

La lettera: "Incostituzionale non prevederlo per tutti". Mazzanti e Cocci: "Pensa al proprio tornaconto"

Terzo mandato sindaci: è scontro. Biffoni lo chiede, FdI va all’attacco
Terzo mandato sindaci: è scontro. Biffoni lo chiede, FdI va all’attacco

I candidati sindaci non sono ancora stati decisi, ma i primi squilli di tromba della campagna elettorale si sentono eccome. Matteo Biffoni ha inviato una lettera ai parlamentari toscani, per sollecitare il loro impegno sul tema dei mandati dei sindaci, con l’obiettivo di cancellare il divieto di essere eletti per la terza volta nei Comuni oltre i 15mila abitanti. "Una disuguaglianza ingiusta, immotivata e, probabilmente, anche incostituzionale" scrive, come presidente di Anci Toscana. E a stretto giro di posta arriva veemente la replica di Fratelli d’Italia: "Il Pd vuole fare le norme elettorali sulla base dei propri interessi. Assurdo che un sindaco, nelle vesti di presidente di Anci Toscana, scriva una lettera ai parlamentari per chiedere l’introduzione di una norma che lo riguarda in prima persona, visto che è allo scadere del secondo mandato", dicono il presidente provinciale Matteo Mazzanti e il consigliere comunale Tommaso Cocci. Ma ecco le due opposte posizioni.

"Il recente decreto legge estende fino a tre il numero dei mandati nei Comuni fino a 15 mila abitanti e toglie ogni limite per quelli sotto i 5 mila – scrive Biffoni –. E’ una decisione attesa da tempo, che dà una risposta alle nostre richieste. Ma è una risposta parziale. Tutti i sindaci sanno bene che non dobbiamo fermarci qui e che la battaglia deve andare avanti anche per i 730 Comuni italiani sopra i 15mila abitanti. Si deve cancellare un vulnus democratico, che porta una disparità di trattamento tra diversi livelli di governo di pari dignità costituzionale". Biffoni ricorda nel 2021 all’unanimità il consiglio nazionale approvò un documento su questo tema poi consegnato all’allora presidente del consiglio. "La nostra battaglia è sempre stata unitaria e senza alcun connotato di appartenenza politica – aggiunge –, come sempre devono essere e sono le istanze dell’Anci. L’Italia è l’unico Paese europeo ad avere un limite di due mandati. Tra l’altro nel nostro sistema elettivo i sindaci passano dal giudizio diretto dei cittadini e sono loro a dover decidere". Molto esplicita la chiusura della lettera: "E’ una disuguaglianza ingiusta, immotivata e, probabilmente, anche incostituzionale. Chiedo quindi di impegnarvi e fare il possibile in questa battaglia di democrazia, perché il limite dei due mandati venga cancellato per tutti".

"Il Pd si conferma il partito del paradosso – è la replica di Mazzanti –. Leggiamo sulla stampa che la segretaria comunale Pd di Vaiano, Roberta Roberti, si dice contraria al terzo mandato, accusando il centrodestra di avere portato avanti il provvedimento per i comuni sotto i 15.000 abitanti per i ‘propri fini elettorali’. Poche ore dopo arriva la nota del sindaco Biffoni, che parla addirittura di ‘disuguaglianza anticostituzionale’ sul divieto del terzo mandato per i sindaci sopra i 15.000 abitanti". Non solo. "Qui siamo allo stravolgimento delle regole in base al tornaconto di partito – aggiunge -. Il Pd vuole fare le norme elettorali sulla base dei propri interessi. Il terzo mandato per i Comuni sotto i 15.000 abitanti è stato pensato per assicurare che ci fosse un numero adeguato di candidati alle elezioni anche nei piccoli comuni, di certo non per logiche di spartizioni elettorali. Il Pd invece con questi interventi dimostra di avere a cuore solo la salvaguardia del potere e delle poltrone". Va all’attacco anche Cocci, consigliere comunale e responsabile enti locali di FdI. "E’ grave confondere le velleità personali con le esigenze di trovare amministratori locali ai piccoli comuni di provincia – dice -. E’ assurdo che un sindaco, nelle vesti di presidente di Anci Toscana, scriva una lettera ai parlamentari per chiedere l’introduzione di una norma che lo riguarda in prima persona. Ormai nel Pd siamo abituati a vedere di tutto, ma in questo caso si è andati oltre l’immaginazione".