Rosanna Sciumbata, presidente della commissione Sanità in Comune
Rosanna Sciumbata, presidente della commissione Sanità in Comune
Rosanna Sciumbata, vicepresidente dell’ordine dei medici, presidente della commissione Sanità in Comune, nonché medico di medicina generale, è alle prese ormai da mesi, come tutti i suoi colleghi, con l’emergenza Covid. E adesso chiede una "riorganizzazione generale" del sistema sanitario prima che la situazione "sfugga definitivamente di mano". Sciumbata, cosa non funziona nel sistema sanitario? "Il dipartimento di prevenzione doveva rappresentare la cabina di regia per guidare tutti gli attori in campo: sanitari e...

Rosanna Sciumbata, vicepresidente dell’ordine dei medici, presidente della commissione Sanità in Comune, nonché medico di medicina generale, è alle prese ormai da mesi, come tutti i suoi colleghi, con l’emergenza Covid. E adesso chiede una "riorganizzazione generale" del sistema sanitario prima che la situazione "sfugga definitivamente di mano".

Sciumbata, cosa non funziona nel sistema sanitario?

"Il dipartimento di prevenzione doveva rappresentare la cabina di regia per guidare tutti gli attori in campo: sanitari e cittadini. Ma così non è stato. E tutte le incombenze, fatto salvo quelle che riguardano l’ospedale, sono finite sulle spalle dei medici di base".

Quale potrebbe essere l’alternativa?

"Bisogna riorganizzare tutto dalla base. Il dipartimento di prevenzione non funziona e allora le risorse economiche vanno convogliate in maniera differente. Mandiamole verso la medicina generale, così da potere organizzare tramite cooperative mediche o qualcosa di simile, una efficace erogazione di tamponi, tracciamenti e un monitoraggio della situazione epidemica complessiva".

Non pensa che fosse necessario muoversi prima?

"Assolutamente. I medici curanti già dalla prima ondata di covid avevano chiesto una campagna di tamponi più estesa e articolata. Nonostante ci risultino finanziamenti erogati al dipartimento per incrementare l’indagine epidemiologica, niente di concreto è stato fatto. Siamo di fronte a una evidente carenza professionale. Quindi è opportuno trovare altre soluzioni".

Perché i numeri del contagio sono esplosi?

"Ci sono vari fattori. Uno di questi è rappresentato dal fatto che le notifiche di quarantena non sono state inviate con tempestività. Questo ha costretto i medici di base ad assumersi tutti i rischi derivanti da azioni non preventivate e non in un programma generale di controllo sanitario del territorio, surrogando di fatto i compiti del dipartimento di prevenzione".

Cosa pensa dei tamponi fatti dai medici base?

"E’ una proposta sbagliata. Se io mi dedico ai tamponi, chi fa l’attività d’ambulatorio? Si trovano soluzioni ai singoli problemi senza garantire al territorio risorse, strutture e personale".

Passiamo alla politica. Cosa chiede al sindaco Biffoni e all’assessore Biancalani?

"Le ultime uscite del sindaco sui ritardi nei tamponi mi hanno fatto piacere. Mi auguro che da parte sua ci sia pure una presa di posizione più concreta. Con Biancalani siamo su posizioni differenti. Lui ritiene che il Comune sia spettatore di quanto accade in Regione. Io penso che sia nostro compito trovare soluzioni per risolvere quello che non va. Per questo convocherò una commissione".

re.po.