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1 ago 2022

Troppe rapine a Prato, i cinesi hanno paura: "Le istituzioni devono proteggerci"

Dalla riunione fra 18 associazioni orientali esce la richiesta di più controlli e più telecamere in via Pistoiese. Il consigliere Wong incaricato di farsi portavoce del malcontento. E una minoranza propone le ronde

1 ago 2022
miaomiao huang
Cronaca
L’incontro che si è tenuto domenica fra i rappresentanti delle associazioni cinesi e i consiglieri comunali Marco Wong e Teresa Lin
L'incontro tra i rappresentanti delle associazioni cinesi e i consiglieri comunali
L’incontro che si è tenuto domenica fra i rappresentanti delle associazioni cinesi e i consiglieri comunali Marco Wong e Teresa Lin
L'incontro tra i rappresentanti delle associazioni cinesi e i consiglieri comunali

Prato, 2 agosto 2022 - Rapine , scippi, violenze: la comunità cinese di Prato adesso ha davvero paura e vuole reagire. Voci dall’interno di Chinatown raccontano come nell’ultimo periodo sia purtroppo aumentato un trend che negli anni aveva già dato dei segnali allarmanti. Sono infatti incrementati notevolmente gli episodi delinquenziali ai danni dei cittadini cinesi. Vere e proprie rapine in serie, anche in pieno giorno, documentate dalle telecamere di sicurezza diffuse nelle zone dei Macrolotti, dove la comunità è più popolosa, oppure davanti a negozi e abitazioni. Video e fotogrammi che impazzano su WeChat, il social network più utilizzato dai cinesi, alimentando un vero e proprio clima di terrore. E le immagini effettivamente sono inquietanti. Si vede la premeditazione dei gesti, coniugata a una certa organizzazione che fa pensare a criminali professionisti e difficilmente riconoscibili perché spesso travisati. Si vedono automobili che si fermano nei pressi della vittima, energumeni che scendono e strappano borse in pochi secondi con violenza. Oppure bande che entrano in azione anche con la presenza di altre persone per fare rapine, incuranti di esser riconosciuti, anche durante il giorno. La situazione è ormai fuori controllo. E la comunità cinese pensa a contromisure da introdurre per arginare questi fenomeni e provare a ridimensionare la psicosi che condiziona in città ormai migliaia di cittadini. Più sicurezza, maggiori tutele e giustizia certa: sono queste le tre direttrici su cui le 18 associazioni cinesi più rappresentative di Prato vorrebbero orientare la propria azione. Domenica scorsa è stata indetta la seconda riunione di questo percorso, la prima è avvenuta il 14 maggio. In queste occasioni è stata ribadita la necessità di chiedere maggiori controlli alle istituzioni. Azioni concrete e percepibili. In caso contrario, dicono alcuni dei partecipanti a quelle riunioni, c’è chi sarebbe pronto a organizzare delle ronde nel quartiere, alimentando però ...

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