Prato, 23 aprile 2018 -  "Ho ricevuto un invito a comparire come indagato per la vicenda del Creaf". Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Prato, Matteo Biffoni, nel corso di una conferenza stampa. Il Creaf  il centro di ricerca e di alta formazione, nato nel 2005, e' finito dopo anni di peripezie, nell'agosto del 2016, coi libri in tribunale malgrado i 22 milioni investiti.

Biffoni ha gestito l'ultimo anno e mezzo e a lui viene addebitata, adesso, la cooperazione colposa in bancarotta semplice. A Biffoni vengono contestati gli articoli 113 del codice penale, gli articoli 217- 4), 219 comma 1 e 224 della legge fallimentare. "La procura e' stata molto corretta. Credo che sia anche un atto doveroso, anche se chiaramente non mi fa piacere- sottolinea-. Sono stato coinvolto nell'ultimo anno e mezzo come presidente della Provincia".

Biffoni ribadisce, come gia' segnalato in passato, di aver trovato fin da subito "una situazione che definirla complicata non so se sia sufficiente. Ho provato a sistemare il sistemabile per salvare 20 milioni di investimento. È un percorso che alla fine ho chiuso". Biffoni, in veste di presidente della Provincia decise di gettare la spugna, ma secondo la procura non abbastanza tempestivamente. Almeno questa e' l'indicazione che lo stesso legale del presidente, l'avvocato Giuseppe Nicolosi ricava dall'invito a comparire. L'articolo 217 numero 4) della legge fallimentare, in effetti, segnala una condotta precisa: 'Ha aggravato il proprio dissesto, astenendosi dal richiedere la dichiarazione del proprio fallimento o con altra grave colpa'.

Biffoni aveva messo nel novero delle possibilita' una comunicazione simile da parte della procura della Repubblica, la lista degli indagati e' lunga e coinvolge anche l'ex presidente della Provincia, Lamberto Gestri, e le dà atto di essere stata "delicata", fin qui. Tuttavia, rivendica il percorso che l'ha portato alla fine del 2014 ad assumersi la responsabilità di diventare presidente della Provincia: "Questo atto non mi fa piacere - evidenzia -, ma quando fai l'amministratore e ti occupi della cosa pubblica ti prendi tutto il pacchetto. In Provincia sto svolgendo un lavoro a titolo gratuito, per 'amor dei'. C'era una situazione al Creaf che era molto complicata, la Provincia come istituzione era nel pieno della riforma Delrio. Quando fai l'amministratore pubblico metti in conto anche queste responsabilità".

Contestualmente a queste considerazioni, Biffoni non rinuncia a una punta di ironia. Succede quando i cronisti gli chiedono conto dei possibili contraccolpi politici del suo nuovo status di indagato nel caso Centro di ricerca: "Dimissioni? Spero che l'opposizione me le domandi rapidamente e sono disponibilissimo a fare un passo indietro da presidente della Provincia - fa sapere -. Ho timore che non ci sarà la corsa". In realtà, aggiunge, "sono molto contento del nostro operato. Abbiamo rimesso in sesto la Provincia dopo un periodo molto difficile".