Petizione contro la Casa della salute. Consegnate 400 firme in Comune

L’appello: "Fermiamo la distruzione di un parco pubblico". Il sindaco: "Servizi fondamentali per i cittadini" .

Petizione contro la Casa della salute. Consegnate 400 firme in Comune

Petizione contro la Casa della salute. Consegnate 400 firme in Comune

La petizione per ’salvare’ il parco di via Pertini approda in Comune. Oltre 400 le firme raccolte contro la costruzione della nuova Casa di comunità a Montemurlo. La petizione è partita a marzo e ora arriva negli uffici comunali. L’intento è fermare quella che il promotore Andrea Pigolotti definisce "l’ennesima cementificazione di Montemurlo green - si legge nel post pibblicato su Facebook -. Un progetto che ha radici lontane nel 2009 e che è arrivato al culmine con un accordo tra Comune e Asl. Mi riferisco al parco Rita Levi Montalcini, tra via Pertini e via Maggiore, che entro il 2026 sarà quasi interamente smantellato per costruire la nuova Casa di comunità. Possibile che l’amministrazione non abbia trovato altro luogo dove edificare se non all’interno di un parco verde?".

Il progetto è frutto di una programmazione urbanistica che aveva previsto fin dal 2008 la costruzione di una struttura sanitaria nell’area pubblica di via Pertini. A marzo la giunta ha approvato il protocolllo d’intesa per la realizzazione della Casa di comunità: si tratta di un progetto del valore di oltre 3 milioni di euro, finanziato nel 2022 con fondi del Pnrr e risorse complementari della Regione, che consentirà di realizzare entro il 2026 una nuova struttura sanitaria sul territorio. L’area, individuata fin dal 2008 dal Comune di Montemurlo per realizzare la Casa di comunità, è quella a margine di via Pertini. Un progetto fin da subito difeso dal sindaco Calamai: "Vogliamo avvicinare quanto più possibile la sanità al territorio di residenza dei cittadini, soprattutto per agevolare i percorsi di salute dei più anziani. Una scelta che si propone, nell’ambito del funzionamento della sanità toscana, di ridurre la pressione sui pronto soccorso e gli ospedali. – sottolinea il sindaco Simone Calamai – L’avvicinamento della sanità ai territori è lo scenario nel quale crediamo e che dovrà essere promosso per dare risposta a quelle che sono le difficoltà del nostro sistema. La sanità territoriale dovrà trovare una sempre maggiore centralità nella vita delle nostre comunità".

La nuova struttura prevede di raddoppiare i servizi di tipo socio–sanitario sul territorio di Montemurlo, con l’adozione di un nuovo approccio attraverso la procedura dell’équipe multiprofessionale territoriale. La modalità di erogazione di servizi socio-sanitari per 12 ore giornaliere consentirà ai cittadini di Montemurlo di avere a disposizione prestazioni sanitarie per tutta la giornata. Il prezzo da pagare in termini di verde però non convince i cittadini firmatari della petizione.

Silvia Bini