Nel mirino dei ladri . Terzo furto in pizzeria: "Rubati il fondo cassa e alcune attrezzature"

I balordi hanno forzato nella notte la porta di "Pizzoliere" in viale Galilei. Danni per circa 3.000 euro. Il titolare: "Non avevamo ancora chiuso. tutta la pratica per l’ultimo colpo subito. Non dormiamo più tranquilli".

Nel mirino dei ladri . Terzo furto in pizzeria: "Rubati il fondo cassa e alcune attrezzature"
Nel mirino dei ladri . Terzo furto in pizzeria: "Rubati il fondo cassa e alcune attrezzature"

"Se ci sentiamo presi di mira? Assolutamente sì, non potrebbe essere altrimenti, visto che abbiamo subito tre furti in un mese e mezzo circa. La notte non si dorme più tranquilli, perché la paura è quella di svegliarsi con il locale colpito dai ladri un’altra volta". E’ a dir poco sconsolato – e come dargli torto – Giovanni Picconetti, uno dei titolari de "Il Pizzaliere", pizzeria che ha aperto i battenti in via Galilei, al numero 7, a metà maggio. Un’attività, insomma, estremamente giovane, ma che purtroppo ha già alle spalle tre furti, tutti avvenuti recentemente. L’ultimo si è verificato nella notte fra domenica e lunedì. Per fortuna, i ladri (o il ladro) hanno portato via poco ma come sempre la conta dei danni è elevata.

"Me ne sono accorto alle 8 del mattino quando sono arrivato per aprire: la porta era stata scardinata con un piede di porco. Eppure l’allarme non è scattato e questa è una cosa davvero strana. Fatto sta che, oltre ad un centinaio di euro di fondo cassa, ci hanno portato via alcune attrezzature - ha spiegato Picconetti - Il danno complessivo, compresa la porta, ammonterà a circa 3mila euro. Dovevamo ancora chiudere con l’assicurazione le vecchie pratiche per gli altri due furti subiti che ne dobbiamo aprire una nuova. Non è piacevole, specie per un’attività inaugurata da così poco tempo. Sembra davvero che ce l’abbiano con noi".

In occasione dell’ultimo colpo prima di questo, accaduto a fine dicembre, la situazione era stata ancora peggiore. Già, perché i colpevoli avevano rotto la vetrata con un tombino per entrare dentro al locale, impossessandosi poi della cassa automatica contenente una certa somma di denaro. "Se consideriamo i primi due furti, parliamo di un danno di più o meno 10mila euro. Non spiccioli insomma. E meno male che non vendiamo oggetti di grandissimo valore. Ma nonostante questo - ha continuato il titolare della pizzeria - e nonostante il fatto che non ci troviamo in una strada secondaria o comunque più nascosta, questi ladri continuano a non darci tregua. Peraltro, dopo quanto avvenuto a dicembre non abbiamo più le tende, quindi se qualche delinquente entra ne locale, rischia di essere visto da fuori. Eppure questi ladri non sembrano avere grossi timori di essere scoperti e arrestati, e in generale delle conseguenze dei loro atti".

Le forze dell’ordine, che già nelle settimane scorse avevano avuto il loro bel dal fare a causa della lunghissima serie di spaccate registrate in città per mano del "ladro del tombino" – arrestato dai carabinieri una decina di giorni fa e spedito in un centro di riampatrio in Sardegna in quanto clandestino – stanno indagando sull’accaduto.

Francesco Bocchini