Lega, guerra ai "semafori trappola". In tre mesi 1.076 multe. "Ora basta"

La Lega protesta contro i 'semafori trappola' a Prato, distribuendo volantini e criticando l'alta frequenza di multe. Dati mostrano un'elevata attività di controllo, con il semaforo di via Livi come il più attivo. La Lega promette cambiamenti se eletta.

Lega, guerra ai "semafori trappola". In tre mesi 1.076 multe. "Ora basta"

Daniele Spada in via Livi

Un volantinaggio all’incrocio fra via Livi e via Arcangeli per protestare contro i cosiddetti ‘semafori trappola’, cioè quelli che multano gli automobilisti che non rispettano la striscia d’arresto. A farsi promotrice dell’iniziativa ieri pomeriggio è stata la Lega che ha distribuito volantini con scritto: "Attenti! Il Pd ti vede e ti multa". E anche: "Eppure, a Prato, se corri come un pazzo in monopattino, o chiedi strada in bici sul marciapiede, o giri con una mannaia in pugno nessuno ti dice qualcosa". La conclusione della campagna di volantinaggio ha un fine elettorale: "A giugno regalati sicurezza e buonsenso: vota il cambiamento, vota Lega con Gianni Cenni sindaco". La Lega ha diffuso anche i dati delle multe ai vari T-Red di Prato, cioè i semafori con controllo del rispetto della linea d’arresto. Dalla lettura del documento, frutto di un accesso agli atti, emerge che negli ultimi tre mesi del 2023 sono stati elevati 1.076 verbali: una media di 12 multe al giorno. A fare la parte del leone è il semaforo tra via Livi e via Arcangeli che da solo ha elevato la metà dei verbali complessivi, cioè 542 multe. I numeri sono stabili su quel T-Red: 174 multe a ottobre, 183 a novembre, 185 a dicembre. A seguire il semaforo di via Luti ad angolo con via Pistoiese che in tre mesi ha portato a 199 verbali: 60 a ottobre, 71 a novembre, 68 a dicembre. Al terzo posto il semaforo via Roncioni/via Roma con 172 multe e poi quello di via Pistoiese in pieno Macrolotto Zero con 133 sanzioni per superamento della linea d’arresto. I semafori con un minor numero di multe sono quelli di via Ferrucci (23) e di via Valentini (solo 7 e nessuna a novembre). Numeri che portano la Lega ad andare all’attacco. "Sono mesi che portiamo avanti questa battaglia di civiltà - spiega Daniele Spada, capogruppo in Comune -. I dati dell’ultimo trimestre dimostrano ancora la presenza di una strage di multe ai T-Red, soprattutto a quello di via Livi, dove c’è una media di sei verbali al giorno. Noi contestiamo un sistema arbitrario, che non pone una regola certa e che cambia a ogni semaforo. E che tra l’altro non tiene conto dell’effettivo intralcio delle strisce pedonali o dell’incrocio. Questo è un meccanismo che serve solo al Comune per fare cassa e che noi, una volta al governo della città, aboliremo. Perché così si crea solo una modalità per danneggiare i cittadini".

Stefano De Biase