Il rombo dei motori e i colori accesi di circa 500 vetture, i sorrisi dei piloti provenienti da tutta Europa, l’entusiasmo dei cittadini, certamente non pochi. Festa doveva essere e festa è stata per la Mille Miglia, che per la prima volta nella sua storia è transitata da Prato, in occasione della terza tappa della storica corsa. Lo show è scattato attorno alle 17, quando le auto iscritte al Ferrari Tribute 1000 Miglia si sono fermate in piazza delle Carceri per il timbro del controllo orario gara. E’ stato quello il momento in cui tanti appassionati, giovani e meno giovani, hanno approfittato per immortalare le splendide e altrettanto costose macchine. Dopidiché è stata la volta delle 375 auto storiche che partecipano alla affascinante rievocazione: pezzi rarissimi da collezione, che hanno esaltato soprattutto i più esperti tra il...

Il rombo dei motori e i colori accesi di circa 500 vetture, i sorrisi dei piloti provenienti da tutta Europa, l’entusiasmo dei cittadini, certamente non pochi. Festa doveva essere e festa è stata per la Mille Miglia, che per la prima volta nella sua storia è transitata da Prato, in occasione della terza tappa della storica corsa. Lo show è scattato attorno alle 17, quando le auto iscritte al Ferrari Tribute 1000 Miglia si sono fermate in piazza delle Carceri per il timbro del controllo orario gara. E’ stato quello il momento in cui tanti appassionati, giovani e meno giovani, hanno approfittato per immortalare le splendide e altrettanto costose macchine. Dopidiché è stata la volta delle 375 auto storiche che partecipano alla affascinante rievocazione: pezzi rarissimi da collezione, che hanno esaltato soprattutto i più esperti tra il pubblico .

A prendersi la scena è stata soprattutto l’Alfa Romeo 1900 C Super Sprint del 1956, con numero di gara 300, di John Elkann, accompagnato dalla moglie Lavinia Borromeo e acclamato da diversi tifosi della Juventus. "Il piacere di guidare l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint e la bellezza del nostro Paese ci consentono di non sentire la fatica di una tappa particolarmente lunga – ha commentato il presidente e amministratore delegato di Exor, la holding di investimento controllata dalla famiglia Agnelli, che ha tra i suoi investimenti anche PartnerRe, Ferrari, Cnh Industrial, la Juventus –. Ricordiamo il passaggio a Bolgheri e la magia delle luci della nostra Capitale. Siamo stati particolarmente toccati dal calore dei romani, calore che è stato costante durante tutta la giornata in ogni borgo, ogni città e ogni strada, a qualsiasi ora, e che è il segno della passione che le belle automobili suscitano a noi italiani".

Fra gli altri volti noti della Mille Miglia a Prato anche quello di Patrizio Bertelli, celebre imprenditore aretino, amministratore delegato di Prada e patron di Luna Rossa. E con il numero 500 ecco la guest car Alfa Romeo 1900 IT del 1954, guidata da tre diversi equipaggi ciascuno con un pilota con disabilità, per il progetto ‘mobilità senza barriere: disabilità e motorsport’, organizzato dalla scuderia del Portello e sostenuto da 1000 Miglia e Waze.

"E’ stata una straordinaria occasione di promozione per il nostro territorio, che speriamo ci possa dare una spinta per il futuro – l’auspicio del presidente di Aci Prato, Federico Mazzoni –. Sono rimasto particolarmente contento di aver visto così tante persone e famiglie accorse ad applaudire gli equipaggi. Una festa che Prato si meritava, specie alla luce del difficilissimo momento che abbiamo dovuto attraversare. Bisogna ringraziare tutte e 18 le associazioni che si sono unite per dare vita a qualcosa di così ben riuscito".

Soddisfazione anche da parte del sindaco Matteo Biffoni: "Per Prato si è trattato di un evento unico, che ha messo in luce le bellezze della nostra città, grazie a un appuntamento di respiro internazionale. Appuntamento che ha unito turismo, tradizione, sport e motori".

Da registrare inoltre la presenza dietro alle transenne in piazza delle Carceri di alcuni manifestati della Texprint, che hanno cercato di far sentire la propria voce nonostante il gran baccano dei motori. Una protesta pacifica (ne scriviamo anche in un’altra parte del giornale, ndr) e che non ha in alcun modo rovinato la festa del corteo, che ha visto sfrecciare le vetture dalle vie del centro storico, transitando per piazza del Comune, via Cesare Guasti, piazza San Domenico, via San Vincenzo e passando sotto porta Pistoiese. Le auto hanno poi svoltato in via Curtatone, proseguendo in via Cesare Battisti, lungo via Bologna, girando su via Mazzoni con ingresso dentro il Fabbricone e uscita in via Targetti, poi dritte in via Mozza sul Gorone, attraversando ponte Datini per continuare in via Vittorio Emanuele Orlando e uscendo da Prato da via Raffaello Lambruschini, via Borgovalsugana, via Firenze in direzione Barberino del Mugello. "E’ stato un successo sotto tutti i punti di vista – il commento del presidente della Provincia e sindaco di Poggio a Caiano, Francesco Puggelli –. Tutto è andato per il meglio e il ritorno di immagine sarà sicuramente considerevole".

Francesco Bocchini