La nuova tendenza. Ai cinesi piace Mezzana. È la zona più gettonata. Affitti, non esiste crisi

Boom di richieste anche a Iolo, vicino al Macrolotto industriale. La Fiaip analizza anche il mercato degli affitti del settore commerciale. Fondi in centro storico: unico movimento per le attività di ristorazione .

La nuova tendenza. Ai cinesi piace Mezzana. È la zona più gettonata. Affitti, non esiste crisi

La Fiaip pratese ha presentato gli ultimi dati del settore immobiliare

Una volta le cercavano prevalentemente in affitto, ora sono proprietari. Rappresentano spesso la terza generazione dei figli del Celeste Impero, nati e cresciuti a Prato. Ambiziosi, benestanti, in cerca di riscatto sociale. Per molti giovani di origine cinese ormai il possesso di una casa è diventato uno ‘status symbol’, un segno d’integrazione nella città che li ha visti crescere. "Comprano soprattutto nella zona est, Mezzana è l’area più gettonata", dicono i rappresentanti della Fiaip pratese. Boom di richieste anche a Iolo, data la vicinanza con il Macrolotto industriale, ma il guaio è che le case sul mercato non si trovano. Né per la compravendita, né per le locazioni. Né per italiani, né per cinesi. "Il mercato degli affitti sembra non conoscere crisi - sottolinea il presidente Filippo Mannelli - Gli immobili, una volta immessi sul mercato, vengono affittati subito. Ma la parte negativa del mercato delle locazioni è rappresentata dalla burocrazia che non permette di avere dinamicità nel mercato e soprattutto, nei casi di situazioni di difficoltà, non consente la riconsegna al proprietario dell’immobile in tempi ragionevoli. Questo a discapito di tutti, sia dei proprietari che di chi eventualmente ha necessità di trovare un alloggio libero".

Questo meccanismo squilibrato nell’incrocio fra domanda e offerta fa lievitare i canoni per la locazione mensile: oggi a Prato si paga in media 50 euro in più al mese per avere un tetto che non sia di proprietà. Detto altrimenti, un bilocale che fino a due anni fa costava 650 euro al mese ora sul mercato è salito a 700. Molte le richieste per il centro storico, sia per gli inquilini che per gli acquirenti. Per comprare casa nel salotto buono della città si spende da un minimo di 2.400 a 2.700 al metro quadrato sul nuovo e ristrutturato, da 1.600 a 2.100 per un immobile in ottime condizioni. Ma dentro le mura la mappa degli investimenti sul mattone si presenta molto a macchia di leopardo. In via del Serraglio e piazza San Domenico le quotazioni degli immobili sono più basse che in via Ricasoli e via Garibaldi, caratterizzate da un tessuto commerciale più vivo.

E a proposito del segmento commerciale seguito dalla Fiaip, l’unico movimento che si registra nel centro storico - dove è tutto un susseguirsi di serrande abbassate soprattutto in certe strade - riguarda i fondi per le attività di ristorazione o pub. Quelle che vivono più di notte che di giorno: per aprire una bottega in centro ci vuole coraggio di questi tempi. "Non si può dare la colpa al prezzo degli affitti dei fondi commerciali che, in qualche caso, negli ultimi tempi sono calati - dicono dalla federazione degli agenti - Il centro storico non è tanto appetibile per certe tipologie di commercio che vanno meglio invece nei quartieri".

m. l.