Roma, 22 settembre 2015 - È stata affidata al sostituto procuratore Luigi Salvadori l'inchiesta aperta dalla procura della Repubblica di Vicenza per le ipotesi di aggiotaggio e ostacolo delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza nei confronti di alcuni esponenti di vertice della Popolare di Vicenza, tra i quali il presidente Gianni Zonin. Il procuratore Antonino Cappelleri ha confermato l'avvio delle indagini preliminari.

«Gli atti di indagine - ha rilevato - sono ritenuti indispensabili dagli inquirenti d'intesa con il sottoscritto, nell'ambito della più complessa acquisizione istruttoria, per rendere compiuta la necessaria e doverosa ricerca di elementi probatori documentali, intesa sia all'accertamento e riscontro degli elementi di fatto sia all'attribuzione delle responsabilità soggettive». Cappelleri, in una nota, ha voluto sottolineare che «solo alla conclusione dell'inchiesta potrà intendersi sussistente e confermata l'ipotesi di reato oggi ipotizzata» e ciò ricorda alla luce della delicatezza «degli interessi economici e patrimoniali investiti dall'indagine, dei quali sono portatori tanto istituti bancari che imprenditori, risparmiatori e dipendenti». Il procuratore ha quindi evidenziato l'obbligo del segreto istruttorio riguardo all'inchiesta in corso che deve tutelare «ogni portatore dei legittimi interessi anche contrapposti tra loro» presenti nella vicenda.