Una delle serie tv Netflix più attese, in onda da domani, ha un "tocco pratese" nel cast; la presenza di Lino Ruggiero in qualità di produttore esecutivo con la sua società Dado Production (insieme a Stefano Rossi). Si tratta di "Home Game" diretta dal regista Austin Reza, docu-serie che fa conoscere sport unici e pericolosi di tutto il mondo. Con un occhio alle comunità e alle culture in cui crescono le emozioni della competizione, il duro lavoro della preparazione, gli stati d’animo che si mescolano...

 

Una delle serie tv Netflix più attese, in onda da domani, ha un "tocco pratese" nel cast; la presenza di Lino Ruggiero in qualità di produttore esecutivo con la sua società Dado Production (insieme a Stefano Rossi). Si tratta di "Home Game" diretta dal regista Austin Reza, docu-serie che fa conoscere sport unici e pericolosi di tutto il mondo. Con un occhio alle comunità e alle culture in cui crescono le emozioni della competizione, il duro lavoro della preparazione, gli stati d’animo che si mescolano alla bruciante passione degli atleti, pronti a combattere per la vittoria. Otto gli episodi che saranno trasmessi, realizzati nelle location di mezzo mondo come gli Stati Uniti, Congo, India, Filippine, Scozia e Italia.

Lo sport scelto per rappresentare il nostro paese non poteva che essere il calcio storico fiorentino. "Essendo legati al nostro territorio – ricorda Lino Ruggiero – gni volta che le varie produzioni estere chiedono il nostro supporto, cerchiamo di indirizzare le riprese a Prato e in provincia. E così è stato che per l’episodio di Home Games dove alcune scene di vita quotidiana di un calciante sono state girate il location pratesi. Per esempio la scuola di ballo Barrio Latino, il centro direzionale Leonardo, il quartiere di San Paolo. Così è stato anche per lo spot di una nota casa automobilistica che ci aveva chiesto come location il Chianti, ma che invece siamo riusciti ad indirizzare nelle colline di Artimino e dintorni".

Da sempre il cinema è finzione. Non necessariamente un film viene girato nei luoghi in cui è ambientata la storia. Si potrebbero fare centinaia di esempi di "falsi"clamorosi (per esempio "Il Dottor Zivago" fu girato a Madrid e non in Russia, "Evita" a Budapest e non a Buenos Aires). Bravo quindi Lino Ruggiero a "depistare" verso i territori pratesi, le esigenze di alcune troupe internazionali, oltre che naturalmente offrire loro tutti i permessi necessari alla lavorazione, il supporto tecnico e logistico. A cura della Dado Production ci sarà quindi un’ intera puntata dedicata ai calcianti, nelle loro performance sportive, ma anche nel loro quotidiano.

Una produzione internazionale partita dalla Broadwalk Pictures di Los Angeles, arrivata in città grazie a Ruggiero e Rossi. Erano previste altre produzioni internazionali in arrivo in città la primavera scorsa, ma l’emergenza Covid 19 ha bloccato molti set. Nella speranza che, passato il lockdown, Prato possa ospitare tante altre produzioni cinematografiche e televisive, godiamoci la serie tv "Home Game", da domani su Netflix.