Paolo Hendel
Paolo Hendel

Prato, 26 settembre 2019 - Anziani in festa al Politeama, tra risate e tanti momenti di confronto per riflettere sui temi della terza età. Circa 450 anziani da tutta la Toscana questa mattina si sono ritrovati a Prato per la 23esima edizione della "Festa di LiberEtà" organizzata dal sindacato pensionati della Cgil Toscana. Tra i protagonisti della mattinata Paolo Hendel, che ha da poco pubblicato il libro "La giovinezza è sopravvalutata". "Oggi sono qui come anziano – dice – Sono contento di essere stato giovane, mi è piaciuto e lo rifarei volentieri. Ma tutto sommato mi sono trovato bene anche dopo. La vecchiaia è una stagione della vita che vale la pena vivere. Basta farlo nel modo giusto, con il sorriso. Ridere fa bene alla salute. Io ci provo da quando sono nato, faccio il grullo per indole. Ridere anche delle cose meno belle della vita è una grande vittoria. Il trucco sta tutto qui: esorcizzare negatività aiuta a dormire meglio la notte e a sentirsi meno soli".

Poi Hendel rivolge un messaggio al governo giallorosso: "Presto ci saranno vecchi che guarderanno altri vecchi lavorare nei cantieri. 'Attento al tubo' sarà usato come riferimento non per una conduttura che si sta per rompere ma al catetere dell'operaio 80enne. In tutto questo ci permettiamo il lusso di negare lo Ius soli a 800mila giovani italiani, nati in Italia, che parlano italiano meglio di me e che magari usano i verbi più correttamente del ministro Di Maio". Tra gli altri interventi quello di Manuele Marigolli, autore del libro "Fra l’Arno e la strada" e Stefano Grifoni, medico che ha scritto "La vecchiaia è una malattia?".

Tra i più anziani in platea Celio Cipolli, 81enne, arrivato apposta da Pistoia per seguire il convegno. "Un appuntamento che non perdo mai. Questa edizione è stata organizzata in maniera impeccabile, con leggerezza e scorrevolezza. Basta con conferenze lunghe e noiose, alla nostra età è vietato annoiarsi. C'è bisogno di ridere".  

Alessandro Pistolesi