Distretto in chiaroscuro. Tessile, l’export frena nel terzo trimestre. Un calo annunciato

I dati divulgati dal Centro studi di Confindustria Toscana Nord evidenziano un -14,6% rispetto allo stesso periodo del 2022, quando la performance aveva raggiunto il +20% rispetto al 2019, anno pre-covid.

Distretto in chiaroscuro. Tessile, l’export frena nel terzo trimestre. Un calo annunciato

Le fiere sono ancora. un momento importante per far circolare il made in Italy

L’anno produttivo termina con della performance dell’export manifatturiero, core business del distretto tessile. I dati riguardano l’ultimo trimestre del 2023 e il quado appare assai complesso, come ammette la stessa Confindustria Toscana Nord che, attarverso il proprio Centro studi, ha elaborato l’andamento delle esportazioni. Il dato di partenza dell’export per tutta l’area di competenza di Ctn (Prato, Pistoia e Lucca) si assesta a quota -3,4% nel 3° trimestre 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022. Un numero che va interpretato alla luce di vari elementi esterni e una lettura resa difficoltosa perché "sul dato numerico influiscono contemporaneamente più fattori che rendono difficile comprenderne l’effettiva portata economica", si legge in una nota. Che puntualizza quali siano i tre fattori che condizionano più fortemente l’interpretazione dei risultati emersi dalle elaborazioni del Centro studi di Ctn. Quindi i maggiori paletti sono rappresentati dal "rallentamento economico che si è fatto più intenso con la seconda parte dell’anno", a cui si aggiunge "l’andamento di costi e prezzi (costi di materie prime, oltretutto incidenti in maniera differenziata a seconda dei vari prodotti, e di energia e gas; anche in conseguenza di questi, prezzi di vendita dei prodotti esportati), considerato che i dati Istat a livello provinciale sono circoscritti ai soli valori e non danno quindi elementi sui volumi". Infine c’è da ricordare anche "il fattore statistico del confronto con un anno, il 2022, che è stato, soprattutto per alcuni settori, ancora di pieno rimbalzo post-covid, quindi con risultati particolarmente positivi - in parte legati anche all’andamento dei prezzi - che rendono arduo ogni confronto".

A Prato, il valore dell’export manifatturiero nel 3° trimestre 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 è a quota -5,8%, "un dato non pesante tenuto conto che il 2022 nel suo complesso segnò quasi +20% rispetto all’ultimo anno pre-covid 2019", secondo Ctn. Un valore elevato, quello del 2022, dovuto da un lato all’incremento dei prezzi, dall’altro alla ripresa del mercato del tessile-abbigliamento conseguente un sostanziale ritorno alla normale socialità dopo lo stop della pandemia: elemento fondamentale, questo, per l’andamento del settore moda che da solo costituisce oltre i tre quarti del valore dell’export pratese. Focalizzando l’attenzione sul distretto tessile pratese si giunge al -14,6% del complesso dei prodotti tessili sul 3° trimestre 2022, anno che nel suo complesso per il settore segnò +20,3% sul 2021 e +9,3% sul 2019. Peculiare l’andamento del meccanotessile, che nel 3° trimestre 2023 segna rispetto allo stesso periodo 2022 un +79,9%: un dato per la cui lettura occorre tenere conto delle prestazioni del 2022, leggermente negative (-2,3%) sul 2021 e solo moderatamente positive (+8,8%) sul 2019, e anche delle caratteristiche di un settore con tempi lunghi di lavorazione di beni con elevato valore.