FIRENZE A impugnare una pistola e a sparare, mercoledì a Comeana, uccidendo il 38enne Gianni Avvisato, sarebbe stato Stefano Marrucci, 55 anni, originario di Agliana, curriculum criminale pesantissimo: nel 1987, l’assassinio del boss siciliano Agostino Mirabella con cui si contendeva una donna, più recentemente (era il 2011) il tentato omicidio di un poliziotto che lo stava andando a catturare per portarlo in carcere....

FIRENZE

A impugnare una pistola e a sparare, mercoledì a Comeana, uccidendo il 38enne Gianni Avvisato, sarebbe stato Stefano Marrucci, 55 anni, originario di Agliana, curriculum criminale pesantissimo: nel 1987, l’assassinio del boss siciliano Agostino Mirabella con cui si contendeva una donna, più recentemente (era il 2011) il tentato omicidio di un poliziotto che lo stava andando a catturare per portarlo in carcere.

E poi rapine, ancora pistolettate, evasioni e latitanze. Come quella, l’ennesima, in cui versa da un giorno e mezzo. Lo cercano in tutta Italia, da quando i carabinieri della compagnia di Prato, guidati dal pm Massimo Petrocchi, hanno cristalizzato il suo nome nel provvedimento di fermo finora scattato soltanto nei confronti di uno dei due ricercati, l’imbianchino fiorentino Andrea Costa. Al magistrato, Costa ha detto di aver fatto da conducente al Marrucci (che si trovava ai domiciliari), di averlo cioè accompagnato con la sua Alfa 147 rossa sotto casa dell’Avvisato e di essere stato testimone, suo malgrado, di quel colpo sparato da una calibro 9 tra l’anca e il pube del personal trainer. Sparo che si è rivelato letale.

Ma Marrucci, adesso ricercato ovunque, ha la pistola facile. E probabilmente sta fuggendo, armato. Tra i suoi innumerevoli precedenti, il ferimento anche di un carabiniere. Poi fughe e tante rapine. Nel 2012, Marrucci era stato indagato dalla procura fiorentina anche assieme al padre della vittima dell’omicidio di Comeana, Giovanni Avvisato. Il regolamento di conti di mercoledì scorso, ha a che fare con il passato? Oppure tra Marrucci e il figlio di Avvisato sono sorte nuove questioni da lavare nel sangue? E di che tipo: soldi, donne, droga? Costa, assistito dagli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, su questo non sarebbe stato d’aiuto agli inquirenti. "Non sapevo che fosse armato", ha ripetuto. Verifiche in corso anche sulla fuga. Ciò da quando i due si sarebbero divisi. Perché Costa è rientrato a casa, ma Marrucci invece si è dileguato. Anche in passato, aveva dimostrato di sapersi nascondere. Una volta, aveva anche dei documenti falsi.

Stefano Brogioni