Sanitari dopo il rilievo di un tampone
Sanitari dopo il rilievo di un tampone

Prato 15 ottobre 2020 - "Mio figlio è morto 18 mesi fa, ma oggi l'Asl mi ha recapitato l'esito del suo tampone per Covid-19". A raccontare la surreale storia a Notizie.it è Lorenzo Vieri, 33 anni di professione geometra. L'uomo, 18 mesi fa, ha perso Guglielmo,  il suo bambino di appena un mese, deceduto per arresto cardiaco, come conseguenza di una grave malformazione congenita alla testa.

Il 9 ottobre 2020, come certifica il documento che il sito pubblica in esclusiva, Vieri si è visto recapitare a casa una busta dell’Asl Toscana Centro, presidio ospedaliero di Prato, con al suo interno il referto dell’esito del tampone rinofaringeo per il virus Sars-Cov-2 fatto al neonato con tanto di numero di richiesta e identificativo del paziente.

Secondo questo foglio, il bambino, nato il 10 febbraio 2019 all’ospedale di Careggi di Firenze e morto il 22 marzo 2019, dopo diversi giorni in terapia intensiva all’ospedale pediatrico Meyer, avrebbe eseguito il tampone il 29 settembre 2020, alle 14,04.

Non può trattarsi di un caso di omonimia., Lorenzo Vieri  precisa che nel documento si specifica a chiare lettere il codice fiscale del bambino, l’età (1 anno) e l’esatta data di nascita.

“Io dico solo una cosa – commenta Lorenzo Vieri a Notizie.it-, se questo è il modo in cui il Ministero riferisce ogni giorno i numeri sui tamponi eseguiti, siamo messi bene. Che attendibilità possono avere quei numeri se dentro hanno inserito anche quello di mio figlio morto 18 mesi fa? Immagino, inoltre, che lo Stato abbia pagato per quell’esame, per cui mi viene pure da pensare che qualcuno lucri sui tamponi falsi come questo”.