
Commissione d’inchiesta sulle periferie: Battilocchio a Prato
Si scrive ‘periferia’, si legge Soccorso, villaggio Gescal e Chinatown. E dentro le mura del centro storico, i riflettori si sono accesi anche sul Serraglio, ad allungare l’elenco di aree considerate ‘degradate’. I riflettori sono quelli della commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie presieduta dal deputato Alessandro Battilocchio, ieri mattina a Prato per un sopralluogo insieme alla collega pratese Erica Mazzetti.
Un tour fra le periferie che si è accompagnato all’annuncio dell’arrivo a Prato di tutta la commissione parlamentare d’inchiesta, sulla scorta del modello Caivano per l’attuazione di misure straordinarie. "Stiamo studiando la possibilità di estendere qui alcune iniziative sulle periferie, richiamando il percorso intrapreso per Caivano laddove si presentano determinate criticità – ha detto Battilocchio - Anche qui potremo lavorare al fianco delle istituzioni per raggiungere l’obiettivo di una maggiore sicurezza e legalità".
Battilocchio declina il tema sicurezza in chiave di vivibilità, libertà per le famiglie di passeggiare a tutte le ore e in tutte le zone della città. "Un tema che va visto non come una chimera ma come obiettivo di ogni città. Qui a Prato, nel parlare con tante persone, abbiamo riscontrato una grande richiesta di presenza dello Stato e delle istituzioni. Non possono più esistere zone franche di illegalità, di microcriminalità nel nostro Paese: Prato è un caso eclatante, merita attenzione particolare. A breve tutta la commissione periferie sarà in città". Forza Italia ha illustrato la sua ricetta: rigenerazione urbana e socioeconomica, per dirla con Mazzetti, "da troppi anni ferma" e che "sarà una priorità di Forza Italia in una giunta di centrodestra". La deputata preme sul tasto del decoro alla base del vivere comune integrando le comunità straniere. "Il nostro distretto industriale, con tante potenzialità, non può più essere screditato dentro e fuori i confini nazionali per colpa di un’amministrazione locale e regionale che fino ad oggi non ha messo la sicurezza al primo posto". Ai sopralluoghi hanno partecipato anche i candidati azzurri al consiglio comunale: Aldo Milone, Lorenzo Rindi, Diletta Sestini.
Maria Lardara