C’è bufera in vallata dopo l’assemblea dei soci (64 Comuni) di Alia Multiutility. Da una parte Cantagallo e Vaiano firmatari (con Carmignano) del documento minoritario ’contro’, dall’altra Vernio che partecipa all’asse vincente dei sindaci (documento maggioritario, capofila Prato). La sindaca di Vaiano, Francesca Vivarelli ha ribadito le forti perplessità "pur condividendo parte di quel documento, in particolare in relazione alla necessità di un nuovo piano industriale e pur apprezzando l’apertura a valutare forme di finanziamento alternativo alla borsa". Ma "non ho potuto non prendere atto che si è persa un’occasione per trovare una sintesi unitaria tra le posizioni e per superare lo stato di difficoltà e incertezza sul futuro dell’azienda e che da un lato non si è voluto affermare con nettezza il definitivo superamento della quotazione in borsa che per noi è questione dirimente" sottolinea Vivarelli. Inoltre la "scelta di voler proseguire con la procedura di gara di Ait, per l’ingresso di nuovi soci privati in Publiacqua è per noi irricevibile – prosegue Vivarelli - tanto più se non si sono fatte tutte le necessarie valutazioni in ordine alle ipotesi che possano consentire di mantenere la gestione del servizio idrico nella Multiutility con una società a capitale interamente pubblico: per noi l’acqua è un bene comune primario e la gestione deve essere pubblica".
Vaiano, insieme ad altri dieci comuni, ha votato in assemblea un documento alternativo che chiede: l’accantonamento definitivo della quotazione in borsa; la definizione di un nuovo piano industriale che deve essere elaborato con un maggiore coinvolgimento dei comuni e con la partecipazione attiva e costante dei territori; la richiesta di approfondire ogni ipotesi che consenta di mantenere il servizio idrico all’interno del gruppo con la sola presenza di soci pubblici sventando la gara per l’individuazione di nuovi soci privati e di avviare subito un percorso di ricostruzione dei rapporti con tutti i dipendenti della società. E ancora la garanzia della massima trasparenza da parte della multiutility per avere tutte le informazioni a disposizione dei Comuni.
Punta al dialogo Vernio: "È fondamentale adesso sviluppare ulteriormente il confronto per cercare una sintesi più condivisa possibile tra tutti i territori, costruendo così un futuro solido di cui le nostre comunità si sentano protagoniste" dice Maria Lucarini, sindaca di Vernio. "Sono convinta che le posizioni ideologiche, anche se sono da rispettare, non giovano e che dobbiamo insistere sull’impegno per il dialogo e il confronto tra istituzioni. È fondamentale riconoscere che stiamo intraprendendo un percorso progettato per tutelare i nostri territori di fronte alle sfide del futuro". E ricorda che "abbiamo messo in campo aziende con esperienze significative che, se non tutelate con l’opportuna visione strategica, potrebbero non essere valorizzate nel giusto modo e senza alcun ritorno per la comunità. Integrare acqua, rifiuti ed energia è l’unica via sostenibile, soprattutto per l’area pratese".
E sugli investimenti rilancia l’ipotesi "azionariato popolare" perché "potrebbe rappresentare una valida alternativa per garantire un coinvolgimento diretto della comunità".