Capodanno cinese, l’antipasto della festa: colori e musica

Il Capodanno Cinese sarà festeggiato a Prato con una sfilata del dragone cinese e spiegazioni sulle tradizioni cinesi. Il programma prevede anche altre sfilate e esibizioni nel centro storico. L'evento promuove l'incontro e l'integrazione tra la comunità pratese e cinese.

Capodanno cinese, l’antipasto della festa: colori e musica

Capodanno cinese, l’antipasto della festa: colori e musica

Musica e colore e un dragone accompagnato dai leoni, per festeggiare il Capodanno Cinese. L’antipasto oggi, al Centro Commerciale I Gigli, dove inizieranno i festeggiamenti del Capodanno Cinese, anno del Drago, che cade il 10 febbraio.

All’interno del centro commerciale dalle ore 16 alle ore 19 si terrà la sfilata del tradizionale dragone cinese, mentre nella piazza di Corte Tonda saranno presenti le due associazioni organizzatrici della manifestazione l’Associazione Culturale Italo Cinese per l’Istruzione e l’Istituto Wushu di Firenze, Associazione Sportiva Dilettantistica senza scopo di lucro che si occupa di arti marziali e cultura cinese, per spiegare ai visitatori le curiosità legate alla tradizione cinese del Capodanno e il significato del Drago.

Il programma a Prato, invece, entrerà nel vivo dal 9 febbraio: alle ore 17 suono della campana al tempio buddista Pu Hua in concomitanza con la mezzanotte di Pechino. Il 17 febbraio sfilata del dragone nell’area industriale (Macrolotto 1), mentre domenica 18 febbraio la consueta sfilata che attraversa il Macrolotto Zero e il centro storico. Il corteo, partendo dal tempio buddista Pu Hua ( piazza della Gualchierina) intorno alle 9, si snoderà come sempre attraverso la città passando dal Macrolotto Zero. Lungo il percorso, sono previste varie soste con esibizioni di alcuni gruppi del corteo in danze caratteristiche. Il corteo arriva a conclusione del suo percorso nel centro storico cittadino, dopo circa tre ore dalla partenza. Qui si svolge la parte di esibizioni più spettacolare, sotto alla statua di Marco Datini, storico mercante trecentesco e nume tutelare della città di Prato, sullo sfondo del Palazzo Pretorio e del palazzo comunale, a suggellare l’incontro e integrazione fra Oriente e Occidente, comunità pratese e cinese.