Polizia
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Prato, 21 novembre 2019 - Gli ha rubato l’auto e dopo ha provato a ricattarlo tramite una chat. Se gli avesse consegnato duemila euro in contanti gli avrebbe restituito la macchina. Il tentativo di estorsione è avvenuto l’altro giorno e non è stato messo a segno grazie all’intervento della polizia che aveva ricevuto la denuncia del proprietario dell’auto rubata. Si tratta di un cinese che aveva denunciato il furto della macchina, una Bmw X1, avvenuto in viale Marconi. Poco dopo l’uomo ha cominciato a ricevere su una chat i messaggi di un connazionale che proponeva lo scambio fra macchina e soldi. Il cinese si è rivolto alla polizia chiedendo aiuto. Dopo ha fissato un appuntamento con i ladri, in via Siena, dove si è presentata anche la polizia.

Prima che avvenisse lo scambio, gli agenti sono entrati in azione riuscendo a fermare uno dei due occupanti della macchina, un cinese di 27 anni. Il complice, invece, è riuscito a fuggire aiutato dal buio e dalla pioggia battente. Nelle concitate fasi del fermo, il ventisettenne ha ferito lievemente un agente e ha danneggiato un’auto di servizio della Questura. Alla fine è stato messo in sicurezza e arrestato per tentata estorsione in concorso con ignoto, danneggiamento dei beni dello Stato e ricettazione in concorso. Il cinese, clandestino e pregiudicato, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa della direttissima. Il fatto positivo, come segnalato dalla Questura, è che il cinese della tentata estorsione si è rivolto alla polizia aprendo così uno spiraglio nella comunità. La vittima si è affidata alle istituzioni trovando una risposta immediata.
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