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Prato, 16 dicembre 2018 - Il distretto parla francese. La Gioconda, filiale italiana del fondo Lbo France, è entrata nel capitale nella Bluclad, l’azienda di via del Molinuzzo specializzata nella fornitura di accessori di alta qualità alle aziende del lusso. Un’intesa che si traduce in posti di lavoro e in ulteriore sviluppo per l’azienda guidata dai soci di maggioranza Marco Eruli e Leandro Luconi insieme a Gabriele Gori e Franco Faggi, pronta a sbarcare Oltralpe. Il gruppo Bluclad è una realtà consolidata: basta pensare che nel 2017 ha realizzato un fatturato superiore a 20 milioni di euro e conta 42 addetti, prevalentemente chimici e tecnici addetti allo sviluppo dei prodotti. Una partnership importante che segna un punto di inizio per l’azienda pratese: nuove assunzioni soprattutto nel settore commerciale per seguire l’espansione in Francia e lo sviluppo della stessa impresa. «Questa operazione è nata da un’interesse reciproco. In particolare l’obiettivo è quello di espanderci in Francia dove il mercato del lusso può trovare spazio», spiega Roberto d’Angelo, responsabile del fondo Gioconda insieme a Arthur Bernardin.

L’ingresso nel capitale di Gioconda, filiale italiana di Lbo France, a fianco degli azionisti fondatori permetterà a Bluclad di accelerare la sua crescita all’estero e in particolare in Francia, dove il gruppo possiede già una piccola filiale, sia mediante crescita organica sia attraverso acquisizioni. «Grazie a questa operazione la nostra azienda avrà la possibilità di contare sulle relazioni e le risorse finanziarie che Gioconda potrà mettere in campo per supportare lo sviluppo sia sul mercato francese, che, assieme a quello italiano, è il principale mercato europeo, sia in settori diversi da quello della moda», spiegano i fondatoti Eruli e Luconi. «Questa operazione è il completamento di una prima fase, iniziata con l’adesione al programma Elite di Borsa italiana, in cui la società ha rafforzato le proprie competenze e si è avvicinata al mercato dei capitali con l’obiettivo di individuare un partner finanziario che avesse la possibilità di farla crescere puntando sui punti di forza costruiti negli anni».