
Il sopralluogo del presidente della Provincia, Calamai con la sindaca Lucarini sulla frana a Vernio. La 325 oltre alla mobilità sconta i rischi di un territorio fragile
Entro la primavera la Regione presenterà alla Provincia e ai Comuni della Valbisenzio una serie di soluzioni di sviluppo e potenziamento della Sr325, che dovranno andare a definire in modo puntuale la "visione di futuro" della principale arteria viaria della Vallata.
Giovedì scorso, si è svolto infatti, in Regione a Firenze, l’incontro sul protocollo d’intesa sulla Sr 325 e sulla mobilità integrata della Val Bisenzio, a cui hanno preso parte il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai, i sindaci di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno, di Vaiano, Francesca Vivarelli e di Vernio, Maria Lucarini, il consigliere regionale, Marco Martini e l’assessore regionale alle infrastrutture per la mobilità, Stefano Baccelli.
Una riunione proficua, dunque, che ha permesso di fare il punto della situazione per quanto riguarda gli interventi di potenziamento della Sr 325 rispetto l’obiettivo di migliorare i collegamenti sia su gomma che su ferro. La Regione ha presentato il lavoro che sta portando avanti sulla 325 che, attraverso l’adozione di un approccio prettamente ingegneristico, è finalizzato ad individuare le migliori soluzioni per il potenziamento e sviluppo della strada valbisentina. I vari enti coinvolti avranno la possibilità, nel modo più completo possibile, di valutare le soluzioni individuate, non solo di "tipo trasportistico" ma anche, ad esempio, l’impatto ambientale delle opere proposte. Sarà proposta, dunque, una serie di soluzioni ritenute più adeguate, che consentirà, agli enti coinvolti, da qui all’inizio della prossima primavera, di poter scegliere le soluzioni più efficaci su cui spingere per l’avanzamento delle progettazioni e l’esecuzione nei tempi necessari.
Nel ventaglio di soluzioni che verranno valutate dalla Provincia e dai sindaci ci saranno sia potenziamenti e alleggerimenti per la sr 325, in particolar modo a protezione dei centri abitati, sia nuove connessioni rispetto alla piana pratese e all’autostrada per consentire una mobilità più veloce. Lo scorso novembre, la Regione, con la Provincia, ha effettuato l’analisi del traffico sia leggero che per mezzi pesanti che ha dato indicazioni interessanti sulla circolazione della 325: una parte preponderante delle percorrenze - è stato rilevato - avviene in direzione vallata-capoluogo.
In tutto questo riveste un ruolo molto importante la mobilità ferroviaria. La Regione sta portando avanti ulteriori colloqui con Rfi anche rispetto al "modello di trasporto" per la Vallata. L’obiettivo è la valorizzazione della mobilità ferroviaria e la concretizzazione delle infrastrutture, di cui si sta parlando da tempo, come le nuove fermate. Un’attenzione, dunque, a 360 gradi per una mobilità integrata che deve dare nuova vitalità alla Valbisenzio. "È importante spingere il più possibile sul lavoro da fare per arrivare all’individuazione di soluzioni che consentiranno di far partire l’iter di progettazione esecutiva e di realizzazione delle infrastrutture di potenziamento e miglioramento di tutta la viabilità della Valbisenzio", sottolinea a margine dell’incontro il presidente della Provincia, Simone Calamai. "Il nodo della viabilità in Vallata resta una priorità. - dicono i tre sindaci Bongiorno, Vivarelli e Lucarini - È evidente che la Regione sta lavorando intensamente per selezionare, sulla base di un importante lavoro tecnico, le proposte più adeguate a breve, medio e lungo termine che riguardano tutto il sistema della mobilità, su gomma e su ferro. Si tratterà poi di individuare, con il contributo di Provincia e Comuni, le soluzioni più efficaci, accompagnandole con un necessario confronto con le comunità locali".