"Una gara eccezionale sognando le Olimpiadi"

Filippo Macchi, schermidore italiano, ha ottenuto un bronzo nella Coppa del Mondo a Parigi. Nonostante le difficoltà, è determinato a qualificarsi per le Olimpiadi del 2024.

Nella storica impresa del fioretto italiano nella Coppa del Mondo a Parigi di un paio di settimane fa vi è inciso indelebile il nome del ‘nostro’ Filippo Macchi. Lo schermidore del Circolo di Navacchio ha centrato uno splendido bronzo partecipando così ad un podio a quattro tutto tricolore.

"Non era mai successo nella storia. Un risultato incredibile nella Gara con la ‘G’ maiuscola".

In che senso?

"Parigi è una delle gare più belle dell’anno. Città meraviglioso e un palazzetto gremito con un pubblico che vive la competizione con un trasporto eccezionale. Tantissimi tifosi francesi, anche qualche italiano, per fortuna...".

Perché ‘per fortuna’?

"Al secondo match ho incrociato un atleta francese e in pedana si è alzata, come è normale, un po’ di tensione. Così, quando ho vinto il confronto, mi hanno preso di mira e mi hanno fischiato tutto il giorno. Ma, sia ben chiaro, fa parte del gioco. E’ stata una gara bellissima".

Ce la racconti.

"Sono andato in crescendo. Primo assalto molto tosto contro un compagno di Nazionale: Francesco Ingargiola. Venivo da 20 giorni di stop e non ero al meglio. La mia condizione era un’incognita però ho trovato la massima concentrazione. Sono sempre stato in svantaggio ma poi ho messo il turbo e ho vinto 15-13".

E poi?

"Poi è stato il turno del francese Sibo. Ho vinto, di nuovo, 15-13".

Ed eccoci agli ottavi di finale.

"Contro il giapponese Matsuyama. Un avversario davvero temibile ma sono riuscito ad avere la meglio 15-9. A quel punto ho incrociato Massialas, atleta americano numero uno al mondo. Ecco...".

Come è andata?

"Difficilissimo. Ma ho portato a casa un 15-11 ed è stata una bella rivincita. L’anno scorso, sempre a Parigi, sempre sulla stessa pedana, sono stato sconfitto. Stavolta invece la musica è cambiata".

E arriviamo in semifinale...

"Ero distrutto. Senza tanti allenamenti nelle gambe sono crollato. Non ne avevo più. E poi Marini è un campione vero e non c’è stato niente da fare. Resta comunque una grande soddisfazione".

La prossima gara?

"Nel weekend 8-11 febbraio abbiamo Torino. Giocare in casa è sempre uno stimolo in più. L’anno scorso sono arrivato secondo. Quest’anno voglio fare anche meglio...".

Che cosa ti aspetti da questo 2024?

"Inutile girarci intorno. Questo è l’anno delle Olimpiadi in Francia e mi sono preparato una vita per giocarmi questa qualificazione. Ce la metterò tutta per esserci. E’ da quando ho 4 anni che lavoro sodo e questi obiettivi capitano raramente. Voglio fare bene e conquistarmi prima una medaglia. Ma per farlo, prima devo convincere il ct a convocarmi. Farò di tutto per esserci".