La presidentessa del Tuttocuoio, Paola Coia pronta a lasciare se gli imprenditori locali non la sosterranno
La presidentessa del Tuttocuoio, Paola Coia pronta a lasciare se gli imprenditori locali non la sosterranno

ponte a egola, 12 aprile 2019 - L’incognita-Coia piomba sul futuro del Tuttocuoio. Non è affatto scontato infatti che la presidentessa di origini calabresi che due estati fa si è accollata una pesante eredità salvando di fatto il calcio pontaegolese dallo sprofondare in Terza categoria, abbia ancora voglia di affrontare quella che sarebbe la sua terza stagione al comando del sodalizio neroverde.

A meno che non ci sia un auspicato, da parte del primo dirigente, un »risveglio» dell’imprenditoria locale. All’antivigilia della trasferta col Real Forte Querceta, la presidentessa, che stando a voci ben informate sarebbe già stata contattata da diverse società, in primis la Massese, lo dice chiaro e tondo. Dopo però aver chiesto scusa (!) al territorio per l’andamento in campionato: «Chiedo scusa a tutti. All’imprenditoria locale, che pur se in un momento globalmente difficile ha cercato di supportarmi, ai tifosi che ogni giorno seguono la squadra agli allenamenti e a Ponte a Egola, che ha voluto accettarmi con i miei limiti.

Chiedo scusa perché dopo essere stati in testa alla classifica per 26 giornate siamo riusciti a rimanere fuori da tutto. Avrei dovuto investire di più e rinforzare la squadra a dicembre ma non faccio e mai farò quello che non posso permettermi. Avrei dovuto, avendolo percepito, prendere prima provvedimenti drastici che poi, a malincuore, ho adottato, perché quando formo una squadra voglio creare una famiglia dove lealtà e rispetto reciproco devono essere alla base di tutto. Inoltre quest’anno abbiamo forse raggiunto la salvezza troppo presto, provocando un abbassamento di tensione ed una ingiustificata euforia. In me per prima».

Poi le rivelazioni e i dubbi: «non è facile mantenere la categoria in una piccola realtà e con situazioni pregresse che ti chiamano in causa periodicamente e io sono due anni che riesco a mantenerla. ma la prossima stagione? potrò operare riuscendo a continuare a sopportare, tra l’altro, il peso delle precedenti gestioni? io mi auguro di sì, ma a condizione che tutta ponte a egola in tutte le sue espressioni istituzionali, professionali, imprenditoriali e sociali riesca ad essere vicina alla società. altrimenti...». altrimenti il 30 giugno finisce l’era-coia.