Torre alta 30 metri, dubbi a Marti: "Sarà impattante, ma molto utile"

L’antenna della telefonia dovrebbe sorgere nell’area archeologica. Capecchi: "Una scelta da condividere"

Torre alta 30 metri, dubbi a Marti: "Sarà impattante, ma molto utile"
Torre alta 30 metri, dubbi a Marti: "Sarà impattante, ma molto utile"

Trenta metri: questa è l’altezza che raggiungerà la nuova antenna per le trasmissioni 5G di Marti, che sindaco e assessore ai lavori pubblici hanno presentato nella consulta di frazione a Marti. In una sala dell’Antiquarium gremita di cittadini, moderati dal presidente Michele Casalini, il primo cittadino di Montopoli Giovanni Capecchi ha illustrato lo stato embrionale del progetto facendo una lunga premessa sulla sua utilità e sul fatto che al momento si tratta di una mera proposta: "Un progetto del Dipartimento per la trasformazione digitale, che ha lo scopo di modernizzare il paese attraverso una strategia unitaria di sviluppo digitale, soprattutto nelle zone di fallimento commerciale, ha individuato nella zona pianeggiante ai piedi del Bastione un’area adeguata alla sistemazione di una antenna per la trasmissione dei dati in 5G. Tutti abbiamo bisogno di essere connessi, e un Comune non digitalizzato potrebbe rappresentare un problema. L’antenna sarà molto impattante ecco perché servirà una decisione partecipata".

Da ricordare che i fondi provengono da PNRR e che le scadenze imminenti fanno si che ci siano pressioni per arrivare a una decisione in tempi brevi da quasi tutte le parti in causa. Vero è che la sistemazione in un’area archeologica dovrà essere approvata da tutti gli istituti preposti alla decisione, e garanti delle normative, anche perché se l’altezza sarà un problema non meno impattante si paleserà il basamento. Infatti sarà rappresentato da trentasei metri quadri di cemento con una profondità che raggiungerà i due metri.

"Arpat monitora il piano antenna del nostro territorio – dichiara l’assessore Alessandro Varallo -. La procedura prevede vari passaggi autorizzativi e il rispetto delle normative in tema di inquinamento elettromagnetico. Siamo ancora allo stato embrionale. Ci saranno nuovi appuntamenti dove i temi posti in essere saranno approfonditi". La mancanza di un tecnico del settore è stata più volte fatta notare dai presenti, che nella maggior parte degli interventi chiedeva certezze sia sul funzionamento sia sugli impatti sulla salute. Resta il fatto che la frazione, almeno nella suo centro storico, è assente di ogni sorta di segnale di telefonia. Aggravante i gravissimi ritardi della istallazione della fibra che dovrebbe vedere l’alba alla fine a settembre come dichiarato dal sindaco.

L’incontro si è chiuso con la certezza che ne seguiranno alri con la presenza anche di tecnici.