Suor Nazaria
Suor Nazaria

Pontedera, 7 settembre 2019 -  Suor Nazaria omani torna nella sua Castelfranco per la festa che la comunità le dedica in occasione del settantesimo di professione religiosa. Arrivata all’asilo Giovanni XXIII da Milzano in provincia di Brescia nel 1948, suor Nazaria – il nome di battesimo è Maria Tomasini – ha legato la sua vita a Castelfranco per mezzo secolo, dedicando competenza, amore e qualche sana sgridata a migliaia di bambine e bambini che dal 1948 in poi hanno iniziato il loro percorso scolastico all’asilo parrocchiale.

Suor Nazaria, intanto come sta. 

«Ho compiuto 91 anni e gli acciacchi non mancano, ma cerco di aiutare le mie sorelle che si trovano in condizioni fisiche più precarie».

E’ emozionata per la festa di domani a Castelfranco?

«Sono emozionata per la festa che a Castelfranco vogliono farmi in occasione del mio settantesimo di professione religiosa soprattutto per la manifestazione di affetto che le persone mi dimostrano sempre. Sono rimasta in quella comunità oltre mezzo secolo. Tra il 1948 e il 2008, con un intervallo di alcuni anni. Proprio una vita!».

Quale è il ricordo più nitido che ha del primo giorno a Castelfranco quando era una giovanissima suora?

«Al mio arrivo a Castelfranco ricordo una certa preoccupazione, come succede sempre, per affrontare un ambiente nuovo. Ma il primo contatto coi bambini che mi guardavano con sorpresa, mi ha dato subito coraggio.

E il ricordo dell’ultimo giorno, quando ha lasciato l’asilo Giovanni XXIII?

«Quando ho lasciato l’asilo Giovani XXIII, luogo nel quale ho vissuto tanti anni belli e soprattutto l’affetto che la popolazione mi ha dimostrato, ricordo che ero rattristata. Ma ho cercato di essere vicina ai castelfranchesi con la mia preghiera».

Per Castelfranco lei, suor Nazaria, è una sorta di istituzione. Che effetto le fa tornare per questa importante ricorrenza?

«Mi sento come una nonna felice, accolta e compresa dai suoi nipotini».

Mandi un messaggio ai giovani di Castelfranco, molti sono figli di suoi ex alunni ed ex alunne dell’asilo Giovanni XXIII.

«A voi giovani dico, come ho cercato di trasmettere ai vostri padri e alle vostre madri, sentitevi fratelli, amatevi gli uni gli altri. Solo questo sarà sempre la nostra gioia: l’amore».

Domani alle11 suor Nazaria sarà accolta a Castelfranco. Alle 11,30 l’arciprete don Ernesto Testi celebrerà la santa messa alla quale sarà presente anche una delegazione del Comune guidata dal sindaco Gabriele Toti. Poi il pranzo e la festa all’Oratorio San Severo e l’inaugurazione di una mostra fotografica.