Sotto la lente del dibattimento l’organizzazione del personale raccontata da operatori che nel tempo hanno prestato servizio nella sede di Montalto della Stella Maris, e metodi e comportamenti dei loro "colleghi" che sono finiti a giudizio per i presunti maltrattamenti ai danni di disabili. In quattro sono stati chiamati dal pm Fabio Pelosi a sedere sul banco dei testimoni nell’udienza fiume di ieri, andata avanti tutto il giorno, per "cristallizzare" in aula atteggiamenti che in alcune circostanze sarebbero già stati "attenzionati" e, in alcuni casi, anche segnalati da operatori in riferimento al lavoro di colleghi. Il processo è chiamato a stabilire se in quei metodi – alcuni di particolare asprezza – è configurabile il reato di maltrattamenti. L’indagine sulla struttura di Montalto scattò in seguito alla denuncia di una coppia di genitori di un paziente. Da qui la decisione degli inquirenti, nel 2016, di installare le microspie nella residenza: le intercettazioni andarono avanti per tre mesi. I quelle sequenze c’è, per gli inquirenti, "rappresentato" il capo d’imputazione con cui si è arrivati dall’indagine all’aula penale. Immagini che sono state al centro della prime udienze e sono stati mostrati in aula. Sono 14 le persone, a vario titolo, a processo.

C. B.