REDAZIONE PONTEDERA

Soldi della Regione per mura e torri: "Ma qui stiamo perdendo occasioni"

La critica di Vanni di Azione, Repubblicani e Santa Maria a Monte Civica "Servono progetti e il coinvolgimento delle associazioni e dei privati".

Una delle torri dell’antico castello è da secoli il campanile della Collegiata

Una delle torri dell’antico castello è da secoli il campanile della Collegiata

SANTA MARIA A MONTE

"Il Comune sta perdendo contributi perché non ha progetti". Lo sostiene Alberto Fausto Vanni di Azione, Partito Repubblicano e Santa Maria a Monte civica relatiovamente al bando pubblicato dalla Regione Toscana relativo ai finanziamenti per il restauro di mura e torri (anche private) per la valorizzazione degli edifici storici. "Ci sono contributi regionali per la ristrutturazioni delle mura e delle torri – sostiene Vanni – Per quanto riguarda le torri private, quella campanaria, la torre dell’asilo, la torre del Bartoli e relativo tratto di mura medievali e torre di Castruccio Castracani, e quelle pubbliche, occorre da parte dell’amministrazione comunale un atteggiamento costruttivo e che apra un dialogo con i proprietari prendendo esempio da Vicopisano. È pubblicato sul Burt del 22 maggio 2024, il decreto dirigenziale 10601 di approvazione del bando di ammissione a contributo relativo alla legge regionale 8/2021 ’Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana’ rivolto ai Comuni della Toscana, per interventi a sostegno della valorizzazione delle mura storiche e degli edifici in esse inglobati o ad esse connessi, delle torri, dei castelli e dei ponti, mediante il ripristino dell’accessibilità ai luoghi e la creazione di percorsi culturali. La dotazione finanziaria è pari a 5 milioni di cui 2,5 per il 2024, 2 per il 2025 e 500mila sull’annualità 2026".

"Avere un patrimonio storico culturale come quello di Santa Maria a Monte e Montecalvoli e non attingere ai contributi sia nazionali che regionali è cosa assurda – commenta ancora Vanni – Anzitutto occorrono idee e progetti da parete dell’amministrazione comunale e un coinvolgimento delle associazioni e della popolazione, quello che a Santa Maria a Monte è assente. Eppure la materia prima c’è, così come i personaggi come la famiglia Galilei e Giosuè Carducci. Basta metterla in mostra e dargli il giusto valore".