Rivoluzione ambulanze Fumata grigia al summit "Avviato un confronto sulle nostre criticità"

Riorganizzazione del sistema emergenza-urgenza, polemica sulla possibilità di sostituire a bordo il medico con un infermiere. Il sindaco: "Il confronto resta aperto sulle proposte di Asl e Comuni". .

di Ilenia Pistolesi

Il primo faccia a faccia sulla riorganizzazione del sistema emergenza-urgenza porta a una fumata grigia. O meglio: per quanto riguarda Castelnuovo Valdicecina, e quindi una fetta importante del territorio servito dalla medicalizzata della Misericordia del borgo geotermico, il ‘giudizio resta sospeso’ e prima di arrivare alla sostituzione della medicalizzata con l’infermieristica, vi saranno ancora ulteriori incontri affinché si giunga a una quadra fra una riorganizzazione non gradita dalla popolazione e dalle amministrazioni locali per le esigenze di un territorio disagiato. E poi le ragioni del sì, sviscerate a più riprese da ordini professionali e sindacati del settore: la sicurezza garantita nel servizio 118 dagli infermieri. Ecco il commento del sindaco di Cstelnuovo Alberto Ferrini che, nei mesi scorsi, entrando in rotta di collisione con alcune categorie sindacali, aveva imbastito una raccolta firme per mantenere il presidio medico sull’ambulanza."Abbiamo avviato il confronto istituzionale da tempo auspicato sulle ipotesi di riassetto, ribadendo le specificità del nostro territorio, le numerose criticità e l’ottimo lavoro svolto dalla locale Misericordia per la gestione delle emergenze, lavoro da supportare e valorizzare anche nel futuro. Mentre si prende atto che l’ipotesi di riordino in molte aree della Toscana possa dirsi concluso, per il nostro territorio il confronto resta aperto e sono state valutate e analizzate alcune ipotesi e proposte, formulate sia da Asl sia dai Comuni".

Un primo summit che spalanca l’avvio di un attesissimo dibattito. "A questo primo incontro ne seguiranno altri, fermo restando che oltre al confronto tecnico, dovrà fare seguito anche un confronto politico con l’assessore regionale alla sanità – insiste Ferrini - Non ci sono al momento le motivazioni sufficienti per poterci definire soddisfatti, ma prendiamo atto della disponibilità dell’Asl a dialogare e approfondire le proposte. Da parte nostra, resta ferma la posizione del mantenimento del medico nel presidio 118 di Castelnuovo Valdicecina. I motivi sono lampanti: ci separano circa 45 minuti dall’ospedale di Volterra, più di un’ora da quello di Cecina. E ciò basterebbe. Il nostro presidio di emergenza-urgenza ricopre un’area vasta, ma è pronto anche a ampliarsi, con il medico, verso altre aree".