Raccolta firme contro il murale: "Era opportuno mettere quella foto?"

L’iniziativa di una mamma che boccia l’immagine in cui sono raffigurate le sorelle Pasello

PONTEDERA

Una raccolta firme per chiedere il rispetto della sensibilità dei bambini nel quartiere del villaggio Gramsci. La candidata di FdI a sostegno di Matteo Bagnoli e referente regionale di Pro Vita e Famiglia Donatella Isca ha lanciato una petizione che ha per oggetto il murale dedicato alle attrici scomparse Silvia e Luisa Pasello.

"Salve, sono la mamma di due bimbe di 5 e tre anni e con la mia famiglia viviamo nel quartiere dei villaggi a Pontedera – recita la lettera inoltrata dalla candidata –. Quando ho visto questa immagine mi son sentita pervasa da un profondo senso di ingiustizia prima e da tanta rabbia poi. Com’è possibile infatti che nessuno, tra coloro che a vari livelli hanno promosso la realizzazione di quest’opera, si sia posto il problema dell’opportunità o meno di scegliere come immagine proprio quella forse più esplicita come richiamo all’eros? Perché io, ma soprattutto bambini di tutte le età, passando in quel punto del quartiere, dobbiamo essere costretti ad avere quest’immagine davanti? A che pro?". La petizione, che nella prima giornata ha raccolto una quarantina di adesioni, chiede alle autorità locali di intervenire per garantire che l’arte pubblica rispetti la sensibilità dei più giovani?

"A me non interessa tanto il valore artistico dell’opera – continua le missiva – o il suo significato recondito, quanto l’impatto visivo che quell’opera offre al singolo cittadino. E perché dei bambini dovrebbero trovarsi di fronte questa immagine così inspiegabile? Un genitore cosa dovrebbe rispondere al proprio figlio di 5 anni che chiede “mamma cosa fanno queste due?“. Io in quanto mamma ritengo che questo sia un contenuto troppo forte da sbattere così violentemente in faccia a un bambino che non dovrebbe pensare ad altro che al gioco e a scoprire il mondo. Ma non il mondo degli adulti, non così precocemente, non così inconsapevolmente, non con questa violenza".