Primarie, la sfida di Francesca Giorli: "Punto sull’ascolto empatico senza barriere issate da preconcetti"

La Coalizione civica al voto per scegliere la candidata a sindaco. Il duello con Roberta Benini

Hanno combattuto, fianco a fianco, nell’agone elettorale per le amministrative del 2019 ed ora l’avvocato Roberta Benini (capogruppo consiliare di ‘Per Volterra’) e Francesca Giorli, classe’77, location manager in ambito cinematografico, sono le due prescelte per misurarsi all’appuntamento civico delle primarie, che decreterà il nome della candidata a sindaco della Coalizione Civica, figlia del sodalizio politico fra le liste Per Volterra e Uniti per Volterra. Giorli, lei è psicologa, psicoterapeuta e ha un diploma in discipline della musica e dello spettacolo.

Come vive questo test politico, dopo la campagna elettorale di 5 anni fa nella lista della sua attuale sfidante Benini?

"In verità, il tutto è accaduto in maniera quasi inaspettata. Anche se il mio nome circolava e molte persone mi avevano fermato per strada per dimostrarmi la loro fiducia, prima di essere candidata ufficialmente al test delle primarie. Poi, ecco arrivare la decisione dell’assemblea della Coalizione, con le primarie tra me e Benini. Mi sento molto motivata e credo fortemente nel civismo che è la cifra distintiva del nostro agire".

Cosa rappresenta, nella sua visione, il civismo?

"E’ ascolto empatico, senza barriere issate da preconcetti. Orientando il proprio agire verso una democrazia che è quintessenza di ascolto e di partecipazione. Chi si candida alle elezioni amministrative, e poi vince alle urne, ha il compito di essere primo cittadino tra i cittadini. E’ un legame che non si deve mai interrompere, quello con la comunità".

Quindi un civismo che trova base nel dialogo…

"Sì, con i cittadini e con i Comuni della zona: perché è fondamentale creare reti solide con i campanili vicini".

C’è competizione con la sua diretta sfidante alle primarie Roberta Benini?

"No, e lo ribadirò in ogni occasione. Entrambe ci siamo messe a disposizione dei cittadini per creare un progetto elettorale, e civico, per la nostra città".

In che maniera?

"In trasparenza e attraverso un lavoro di squadra, su cui credo molto. Il lavoro nel campo cinematografico mi ha insegnata a pormi degli obiettivi, grandi e piccoli, e a raggiungerli, anche ricalibrando il tiro in corso d’opera, se necessario. Avere quindi un’idea condivisa e concreta su ciò che si deve fare, lavorando con tenacia e insieme agli obiettivi prefissati: questa è la linea della Coalizione e la linea che sento mia".