Carabinieri
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Ponsacco (Pisa), 10 settembre 2019 - Punta la pistola al collo di un sedicenne accusandolo di disturbare, insieme ad altri quattro coetanei, la quiete domenicale del condominio. E’ successo a Ponsacco domenica mattina anche se la notizia è stata resa nota ieri dai carabinieri che hanno denunciato per minaccia un commerciante ponsacchino di 46 anni – M. A. le sue iniziali, sposato e senza precedenti – al quale hanno anche sequestrato i cinque fucili da caccia regolarmente detenuti e avviato l’iter per il diniego e la revoca dell’autorizzazione all’utilizzo delle armi.

E’ successo nella mattinata di domenica quando cinque ragazzini tra i 13 e i 16 anni erano nel cortile di un condominio in via Carducci e stavano giocando a pallone. Avranno anche fatto un po’ di confusione, magari urlandosi dietro le solite frasi di chi, concitato, vuol vincere le partitelle anche sotto casa.

Il commerciante, secondo quanto hanno accertato i carabinieri della stazione di Ponsacco, un paio di volte si è affacciato alla finestra di casa urlando ai ragazzi di smettere. Visto che loro, gli adolescenti, continuavano imperterriti il loro divertimento domenicale, come d’altra parte è anche giusto che sia, il quarantaseienne evidentemente preso da un raptus di rabbia, è sceso di corsa con una pistola in pugno. Arrivato fuori l’ha puntata al collo di uno dei ragazzi, un sedicenne, facendogli un livido grosso quanto la circonferenza della punta della canna del revolver. Pistola, poi, risultata ad aria compressa, non un’arma vera, ma che era stata privata del tappo rosso obbligatorio. Così, oltre alla denuncia per minuccia, M. A. dovrà rispondere anche della manomissione dell’arma.

I ragazzi, impauriti, sono corsi dai rispettivi genitori raccontando il fatto. Così, cinque famiglie, si sono presentate in caserma a Ponsacco denunciado ai carabinieri cosa era successo nella mattinata. Ai militari dell’Arma della stazione della cittadine del mobile c’è voluto pochissimo a raggiungere il condominio di via Carducci, identificare l’autore delle gravissime minacce ai minorenni e convocarlo in caserma. Il commerciante, oltre alla denuncia, come detto, si vedrà presto recapitare la revoca del porto d’armi. I cinque fucili da caccia che aveva regolarmente in casa gli sono già stati sequestrati dai carabinieri.